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Ondawagon, Rossi&Bossi firma la rivoluzione delle cargo bike elettriche

12 mesi fa •  2 minuti di lettura
Versatile, solida e originale, la nuova bici da trasporto si svincola dalle geometrie classiche diventando oggetto multifunzionale per le nuove esigenze della mobilità sostenibile

Si fa presto a dire cargo bike. Progettate e costruite specificatamente per lo spostamento di persone, animali e merci, le biciclette da trasporto sono un segmento in continua evoluzione, sia nell’estetica sia nella funzionalità, strettamente legate alle tendenze che trasformeranno la mobilità e il ciclismo urbano.

Fra le novità più interessanti dell’ultimo periodo c’è quella firmata da Rossi&Bossi e dall’architetto Federico Rossi, e presentata di recente ad Emoving Days, l’evento dedicato alla mobilità sostenibile ospitato al CityLife di Milano. Si chiama Ondawagon ed è una e-bike long-tail versatile, solida e originale.

STILE UNICO E ORIGINALE, NEL RISPETTO DELLA FUNZIONE

Nata a Milano, Rossi&Bossi è una startup con una mission quanto mai contemporanea e proiettata verso il futuro: dare un contributo non convenzionale alla mobilità sostenibile.

A fotografare pienamente questa volontà è il progetto di Rossi, socio fondatore della società, che in piena libertà creativa e con il solo vincolo delle funzioni richieste da questo tipo di veicolo, ha sviluppato un nuovo concetto di cargo bike.

Senza sottostare a condizionamenti formali dettati dai concept esistenti, è nata una bici da trasporto a pedalata assistita dallo stile assolutamente unico e originale. I telai nella versione T e S si svincolano dalle geometrie classiche diventando oggetto multifunzionale dedicato ad assolvere le nuove esigenze della mobilità sostenibile.

COME NASCE ONDAWAGON: LE SETTE “BASI” DI UN MEZZO SOLIDO E VERSATILE

Punto di partenza sono state dunque le funzioni da assolvere, riassunte così da Rossi&Bossi: la cargo e-bike deve essere utilizzabile da due utenti, assistita, versatile, robusta, accessoriabile, deve avere un’ampia superficie di carico, e un design non convenzionale, ovvero non condizionato dalle produzioni esistenti.

Con queste premesse è nato il robusto telaio a doppia trave in alluminio che sormonta, senza soluzione di continuità, entrambe le ruote sfruttando tutta la superficie di carico del mezzo.

UNA CARGO EBIKE DI ISPIRAZIONE VELISTICA CON IL BINARIO CENTRALE

Intorno a questa doppia trave si articola un concetto ispirato alla nautica e in particolare alla vela, per Rossi&Bossi “l’ambiente meglio ottimizzato e sfruttato nel settore della mobilità”.

Rossi ha utilizzato un binario per ancorare tutti gli accessori esistenti e futuri al telaio. Nello spazio interno sono stati ricavati “gavoni” in cui riporre oggetti.

Una superficie realizzata in legno naturale, nell’ottica della sostenibilità, e movimentata con un’onda che raccorda il manubrio e diventa il tratto grafico distintivo, evidenziato anche dal nome Ondawagon.

LA DOPPIA SELLA E ALTRE CURIOSITÀ: LE INNOVAZIONI DI ONDAWAGON IN TRE BREVETTI

Con Ondawagon si possono anche trasportare persone utilizzando una seconda sella. Il modello è inoltre dotato di un portapacchi posteriore richiudibile, lunga superficie di appoggio, “gavoni” portaoggetti, supporto smartphone, portapacchi anteriore, ampie pedane posteriori con possibilità di integrare due borse più un trolley in coda.

La stessa forma del supporto sella contribuisce all’ergonomia e all’originalità del design. Tutte queste peculiarità e innovazioni si sono tradotte in ben tre brevetti – due industriali e uno di design – a tutela del progetto.

Pronti a cavalcare l’Ondawagon? Quale innovazione vi incuriosisce di più di questo nuovo modello? Parliamone nei commenti!

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