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Riso, castelli e riserve naturali: l’itinerario alle porte di Biella

7 mesi fa •  3 minuti di lettura
Un tracciato di 66 km che tocca il castello di Castelletto, le riserve della Bessa e Spina Verde, l'angolo antico e il museo dell'oro di Vermogno. Chiusura in bellezza con salitella al 7 per cento

Dolci pendenze, memoria storica, spazi sconfinati. Il tour “Riso e castelli” che DINAclub by Repower vi propone su komoot è un giro in bici per esperti su superfici per lo più asfaltate, adatto a ogni livello di abilità ma che richiede comunque un ottimo allenamento.

Siamo a sud-est di Biella, i chilometri da percorrere sono 66, il dislivello positivo si attesta sui 500 metri, quello negativo è di poco superiore (510); pedalando a poco più di 16 km orari di media, lo si completa in 4 ore.

DA CASCINA PREZIOSA E VERMOGNO: IL CASTELLO DI CASTELLETTO (38,4 km)

Partiamo da Cascina Preziosa, nel territorio di Cossato, non lontano dalla riserva naturale delle Baragge, con il suo paesaggio apparentemente sconfinato, fatto di vaste praterie e brughiere alternate a sporadici alberi e vallette boscate. Per i primi 15 km le pendenze sono favorevoli, inizialmente in maniera più marcata.

Siamo in un territorio di riso e di castelli, il primo dei quali lo incontriamo dopo un paio di km. Le origini del castello di Castellengo risalgono al X secolo, poi dal tardo XIX secolo si sono susseguiti diversi proprietari, fino a quelli attuali che lo hanno trasformato la residenza storica in un B&B di charme.

Superato Buronzo, la strada inizia a salire e lo fa in maniera dolce fino al km 29,5 dove, all’altezza di Salussola (che conserva tracce del passato medievale), ci aspetta un chilometro e 400 metri un po’ più impegnativi, con 60 metri di dislivello e pendenza media del 4,3 per cento.

C’è da divertirsi anche all’uscita da Cerrione (km 34,7) con un segmento di 800 metri che ospita pendenze fino al 9 per cento, mentre l’ascesa verso il cuore della riserva naturale della Bessa si mantiene sul 3-4 per cento. Noi però, prima, facciamo una sosta a Vermogno dopo 38,4 km.

DA VERMOGNO AL PUNTO DI PARTENZA, CON “CILIEGINA” FINALE (21,6 km)

In questa frazione del paese di Zubiena, infatti, merita una puntatina il caratteristico angolo con le case rurali e i fienili dello scorso secolo conservate nello stato originario. Alla fine della piccola strada si trova il Museo dell’oro e della Bessa che racconta tutta la storia degli antichi cercatori d’oro nella zona.

Se usciamo da Vermogno da via Verdoja, riprendendo il cammino dove l’avevamo lasciato, ci aspettano 500 metri di salita e successivamente 2 km di discesa fino a Borriana prima di un tratto di 11 km che tocca la riserva naturale Spina Verde per portarci nella zona meridionale di Biella (km 52,2).

In piazza Adua svoltiamo su via Roma, poi ancora a destra su via Trossi e infine, alla rotonda verso corso Europa, prendiamo via Candelo. Da qui ci sono 7 km di discesa, prima di un finale movimentato.

Se vogliamo concludere in bellezza, arriviamo di nuovo al castello di Castellengo e poi torniamo indietro verso il punto di partenza, così da “meritarci” ulteriormente la cena sul chilometro e mezzo di salita finale, con pendenza al 6-7 per cento alla vista del traguardo.

DOVE RICARICARE LA NOSTRA E-BIKE CON “DINA”

A pochi chilometri dalla partenza di questo itinerario, è possibile ricaricare la nostra a bici elettrica da FunClubSport, struttura sportiva e ricettiva polivalente a due passi da Biella, entrata a far parte della famiglia di DINAclub, il primo network di ricarica dedicato alla bicicletta a pedalata assistita. 

Altro host powered by Repower lungo il percorso è il Comune di Gaglianico, 3729 abitanti, sempre in provincia di Biella, che ha messo a disposizione DINA per consentire a tutti di muoversi in maniera veloce e sostenibile.

Il Piemonte è un vero e proprio scrigno di itinerari cicloturistici: quali sono le vostre strade del cuore? Condividetele nei commenti!

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