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Pedalando fra Alessandria e i suoi borghi fra arte, cittadelle e leccornie 

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Tra gli itinerari della piattaforma Piemontescape ce n'è uno che esalta i sapori della piccola pasticceria locale, ma anche i panorami sul Monferrato tra vigneti, noccioleti e personaggi illustri

Le storiche pasticcerie del centro, i borghi della campagna, l’arte contemporanea. Gran bel piano euclideo per gli amanti del cicloturismo, quello che definisce il percorso di 43,2 km nei dintorni di Alessandria proposto da Piemontescape, piattaforma regionale dedicata alla scoperta del territorio.

Consigliato per larga parte dell’anno, escludendo l’autunno pieno e l’inverno più insidioso, il tracciato presenta un fondo in asfalto e strade bianche e un dislivello in salita di 281 metri; è dedicato a quanti pedalano su MTB o prediligono una bici a pedalata assistita.

DAL CENTRO DI ALESSANDRIA A QUARGNENTO (KM 13,7) FRA BORGHI E FUTURISMO

L’itinerario parte dal Palazzo Rosso, percorre brevemente via San Giacomo e attraversa Galleria Guerci, la cui uscita su affaccia su quel Palazzo Monferrato che ospita il museo “Alessandria Città della Bicicletta“.

La pedalata per uscire dalla città tocca piazzetta della Lega, via Milano con la sua Sinagoga, corso Monferrato, via Casale e, attraversato Lungo Tanaro San Martino, il Ponte Meier lungo l’ampia passeggiata che conduce all’ingresso della storica Cittadella sabauda del XVIII sec.

Si saluta Alessandria attraverso un sottopasso dietro a un centro commerciale e si pedala per circa 6,5 km su una lunga strada bianca, parallela alla linea ferroviaria fino a Solero, uno degli antichi borghi che partecipò alla fondazione di Alessandria nel 1168.

A Solero percorriamo viale alla Stazione fino alla fine, attraversiamo via Giuseppe di Vittorio e ci godiamo Strada Molinara, un’incantevole strada di campagna che si conclude poco prima di Quargnento (km 13,7), paese natale del celebre pittore futurista Carlo Carrà, degnamente ricordato.

DA QUARGNENTO A LU (KM 10,2) TRA NOCCIOLETI, VIGNETI E BIG BENCH”

Superato il borgo di Quargnento, l’itinerario prosegue in direzione di Lu/Cuccaro, lungo una bellissima strada panoramica in salita (strada Ronco) circondata dalle verdi colline del Monferrato, tra vigneti e noccioleti. Al km 20, dopo aver pedalato nuovamente su strada bianca ci troveremo lungo la strada asfaltata che, dopo aver svoltato a destra, ci porterà a Cuccaro. 

Si raggiunge la parte alta del paese e alla fine di via Montaldo si prende la vecchia via di collegamento tra Cuccaro e Lu. Lungo questo tratto si ammirano alcune delle famose Big Bench del Monferrato (quella di Cuccaro in campo di lavanda) e si tocca il punto più alto del tracciato, quota 279 metri al km 23,9.

DA LU AD ALESSANDRIA (KM 19,3) PEDALANDO VERSO LA DOLCE” RICOMPENSA

Salutata Lu, torniamo su sterrato scendendo verso la parte pianeggiante del percorso tramite strada Vicinale Cappa e strada Cappa, anche qui fra vigneti e noccioleti; al km 30,5 attraversata la strada che collega Quargnento a Giardinetto, ci “beviamo” per intero Strada Croci e poi Via Remotti per giungere a San Michele, frazione di Alessandria. 

Tornati in città, si passa sotto l’autostrada e poi la sia fiancheggia su via Porcallana, quindi si torna all’altezza della Cittadella storica del Settecento, al ponte Meier e alla centrale piazzetta della Lega, cui si giunge da via Vochieri, parallela alla via Milano fatta all’andata.

Il premio a queste piacevoli fatiche saranno i dolci sapori di Alessandria, esaltati dalle pasticcerie del centro fra Corso Roma, piazza Garibaldi, via Cavour e piazza della Libertà.

Leccornie a parte, chi di voi non ha resistito a una arrampicata” sulle panchine giganti fra Lu e Monferrato? Raccontatecelo nei commenti!

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