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I gioielli della Costa dei Trabocchi fra panorami, storia e sapori unici

2 mesi fa •  2 minuti di lettura
L'itinerario di 72,2 km, firmato da Abruzzo Turismo, parte e arriva Ortona, portandoci nel cuore della storia e dei sapori del litorale abruzzese e dell'immediato entroterra

Alzi la mano, fra gli appassionati di cicloturismo, chi non ha mai sentito nominare la Via Verde Costa dei Trabocchi, uno dei più importanti progetti turistici d’Abruzzo, che la scorsa primavera ha ospitato fra Fossacesia Marina e Ortona la prima tappa del Giro d’Italia 2023.

È solo il più celebre itinerario di un zona che sulla scoperta in bicicletta sta investendo e costruendo un accurato sistema di accoglienza; fra le proposte studiate per i cicloturisti vi raccontiamo “I gioielli della Costa dei Trabocchi”, 72,2 km di media difficoltà, con partenza e arrivo a Ortona e tappe a Poggiofiorito, Lanciano, Fossacesia e San Vito Chietino; dislivello positivo di 297 km, pendenza media del 4,5 per cento e massima del 16.

ORTONA E POGGIOFIORITO

Si parte da Ortona, con il suo lungo litorale che è tutto un susseguirsi di insenature, baie, scogliere e promontori a picco sul mare con una ricca vegetazione di tipo mediterraneo; ma anche dal colle su cui sorge la città e dalla “Passeggiata Orientale” il panorama è straordinario. 

Prima di metterci in “marcia”, o al ritorno, ricordate di visitare Palazzo Farnese, il castello aragonese, le chiese di Santa Maria delle Grazie e della Santissima Trinità, la cattedrale dedicata a San Tommaso, il cimitero canadese di guerra, i musei. 

Da Ortona si pedala verso il borgo di Poggiofiorito che vi accoglie con uno splendido giardino comunale di cedri e vi suggerisce una capatina a Fonte Santa Maria (XVI secolo), dove fino alla seconda metà del Novecento le contadine andavano a lavare i panni, e alla chiesa di San Matteo. 

LANCIANO E FOSSACESIA

Dopo altri otto chilometri in sella arriviamo a Lanciano, che racconta la sua storia millenaria nel santuario del Miracolo Eucaristico, nei portali di Santa Maria Maggiore e Sant’Agostino con i meravigliosi portali, nel Torrione Aragonese, nel Ponte di Diocleziano, ma anche in una tradizione culinaria che ha la sua icona nel “rintrocilo”, lunghissimo spaghetto unico fatto a mano e condito con sugo di pecora o ragù di castrato. 

Il viaggio continua verso Fossacesia (Ch), adagiata su dolci colline che si affacciano sull’Adriatico, nel cuore della Costa dei Trabocchi: oltre alla basilica cistercense di San Giovanni in Venere, è bello percorrere il litorale roccioso di  Punta Cavalluccio, ben conservato e punteggiato di trabocchi. 

SAN VITO CHIETINO E IL RITORNO A ORTONA

Prossima tappa, a 15 chilometri da Fossacesiai, è San Vito Chietino il “paese delle ginestre” dannunziano, che dal suo sperone roccioso e dalle sue balconate offre un ampio panorama che spazia dalla Majella al Gargano, passando per le Isole Tremiti.

Fra i punti più magici della frastagliata cosa c’è il Promontorio del Turchino, così chiamato per il colore del mare limpidissimo e resto ancor più suggestivo dalla presenza del “Trabocco del Turchino”, ma anche l’eremo Villa Italia caro a Gabriele D’Annunzio. 

Lungo l’itinerario, in modalità slow, cediamo volentieri alla tentazione di fritture di paranza e brodetti di pesce prima di rientrare, sempre senza fretta, verso Ortona.

Quali sono i vostri luoghi del cuore lungo questo itinerario? Ditecelo nei commenti!

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