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Da Firenze ad Arezzo, nel cuore della Toscana lungo l’antica via romana

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L'itinerario di Visit Tuscany ripercorre la Cassia Vetus fra Porta San Gallo e Piazza Grande, toccando borghi medievali, pievi di campagna, il ponte della Gioconda, paesaggi naturali unici e musei

Tra le innumerevoli vie di comunicazione che partivano da Roma e che, ispirando poi un noto detto, a Roma portavano, la via Cassia Vetus percorreva i territori intermedi fra la via Flaminia e la via Aurelia. Una sua diramazione incluse nel tragitto Florentia, l’attuale Firenze.

Il tragitto che parte da Porta San Gallo, nella Città dei Medici, e arriva in Piazza Grande, ad Arezzo, è diventato oggi un itinerario fra paesaggi di grande bellezza, ricchi di vigneti, oliveti e suggestive formazioni geomorfologiche come le Balze del Valdarno.

Parte dell’interessante menu di itinerari di Visit Tuscany, “Da Firenze ad Arezzo lungo la Setteponti” è un tour giornaliero di media difficoltà tecnica e fisicamente impegnativo, lungo 102 km con un dislivello in salita di 1420 km e negativo di 1144, con quota massima a 501 metri al Pratomagno.

DA FIRENZE A TOSI: VILLA GAMBERAIA E IL PONTE MEDICEO SULLA SIEVE (35,4 KM)

Usciti da Firenze, si sale verso Settignano e poi a destra verso Villa Gamberaia, col suo bel giardino aperto al pubblico. Lungo viabilità minore, sempre asfaltata, si ridiscende sulle rive dell’Arno all’altezza di Compiobbi e poi a San Giovanni Battista a Remole, dove vale una sosta l’antica pieve. Risalendo le colline, fra ulivi e scorci panoramici, pedaliamo verso Pontassieve, che nel medioevo fu uno dei capisaldi militari dello stato fiorentino.

Superati il centro storico e il ponte mediceo sulla Sieve, affrontiamo una salita di 2,5 km al 10 per cento, per poi salutare con piacere un tratto più clemente verso Tosi, sulle prime pendici del Pratomagno, punto più alto del nostro giro, con i suoi 501 m di quota.

DA TOSI A LORO CIUFFENNA: PIEVI DI CAMPAGNA, MUSEI E BORGHI MEDIEVALI (35,8 KM)

La fascia pedemontana del Pratomagno è una collana di chiese plebane, fra cui quella di San Pietro a Pitiana con panorama sulla Valle dell’Arno e quella di Santa Maria, all’altezza di Piandiscò. Fra le due, a Reggello, inizia la Setteponti, prima della quale merita un pit stop la pieve di  San Pietro a Cascia con il Trittico di San Giovenale, opera giovanile del Masaccio. 

Verso Castelfranco di Sopra si trovano la Badia di San Salvatore a Soffena (XIV secolo), eretta su un preesistente castello, e l’adiacente monastero. Deviando dalla provinciale si arriva a Castelfranco, con il suo impianto a scacchiera attribuito ad Arnolfo di Cambio e l’Oratorio di San Filippo Neri, figlio illustre di questo centro. A 4km, per i più allenati, ci sono le Balze del Valdarno, che Leonardo da Vinci descrisse come “profonde segature de’ fiumi”.

Rientrati sulla Setteponti, pedaliamo verso Loro Ciuffenna, borgo medievale di origine etrusca, con case erette ai bordi della forra del torrente Ciuffenna, una chiesa dedicata a Santa Maria Assunta impreziosita da un trittico di Lorenzo di Bicci (XV sec.) e il Museo Venturino Venturi, omaggio all’artista che qui nacque nel 1918.

DA LORO CIUFFENNA AD AREZZO: LA PIEVE DI S. PIETRO E IL PONTE DELLA GIOCONDA (30,1 KM)

Poco fuori da Loro Ciuffenna, mollate per qualche minuto la strada provinciale: la romanica Pieve di San Pietro a Gropina (XII secolo) è troppo bella per non fermarsi, con le sue absidi decorate, le tre navate con colonne e capitelli, l’ambone istoriato a bassorilievi e sorretto da due colonne annodate e due pilastri.

Chi vuole, può tornare sulla Setteponti tramite un ripido sterrato; chi no, torna indietro per 1 km e poi devia a sinistra. Altra deviazione consigliata (di 1,5 km), a San Giustino Valdarno, è quella verso il Borro, borgo medievale trasformato in albergo diffuso, ai piedi dell’ex castello nobiliare.

Prima di arrivare ad Arezzo, si scende verso Castiglion Fibocchi, nato come castello lungo la strada fra il Pratomagno e il Casentino, e verso l’imponente Ponte a Buriano (km 93,8), con la sua struttura a sette grandi arcate, raffigurata da Leonardo sullo sfondo della Gioconda.

L’itinerario sulla Setteponti è una continua rivelazione: quali sono gli angoli nascosti più sorprendenti che avete scoperto in bicicletta?

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