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La Ciclovia Alpina, nuovo itinerario nazionale nell’Alto Garda Bresciano

2 minuti di lettura
Il tracciato di 72,3 km, gran parte in provincia di Brescia, fa parte dei quattro tracciati lombardi “promossi” per la loro rilevanza dal punto di vista cicloturistico. Investiti 1 milione e 300mila euro

Diventare ciclovia nazionale è un motivo di prestigio, una garanzia di visibilità, una porta per i finanziamenti previsti per le infrastrutture sostenibili, che dal 2018 sono considerate di interesse strategico.

In questo contesto, la Lombardia ha “festeggiato” nei mesi scorsi l’ingresso di altri quattro percorsi ciclabili nella rete nazionale. Questi sono: Ciclovia Lago Maggiore, Ciclovia Alpina, Ciclovia Milano-Monaco di Baviera, Anello Iseo.

Fra queste, la Ciclovia Alpina ha già visto partire i lavori di realizzazione, in capo alla Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano. È chiamata “ciclabile alta»” per distinguerla da quella «bassa», ovvero l’anello che sta lentamente prendendo forma in riva al lago.

IL PROGETTO E LE CIFRE DELLA CICLOVIA ALPINA

Finanziato dal Fondo Comuni di confine, il progetto sarà realizzato grazie un investimento di 1,3 milioni, con quote diverse da comune a comune; 504mila euro per i lavori a Tremosine, 196mila per Valvestino, 171mila per Magasa e 36mila per Limone.

Lo sviluppo planimetrico del tracciato è di 72,3 chilometri (3,2 di quali situati in provincia di Trento), che si snodano nel cuore verde del Parco Alto Garda Bresciano, disegnati su vecchie mulattiere della Grande Guerra e strade montane, tutte sterrate e di grande suggestione.

IL PERCORSO E LA SUA IMPORTANZA PER IL MOVIMENTO TURISTICO GARDESANO

Il tracciato della Ciclovia Alpina partirà da Limone, toccherà la valle del Singol, raggiungerà Passo Nota (1.240 metri slm) e il Tremalzo (1. 974m) a Tremosine, poi il Tombea (1950 m) e il monte Stino (1. 467 m) in Valvestino, per scendere sul lago d’Idro, a Capovalle, o verso il Trentino, a Bondone.

Il bike trail si trova nella parte alta del Parco, in aree ad elevata valenza naturalistica e paesaggistica, con “capatine” nei borghi di Tremosine e Valvestino. Con il giusto supporto di servizi imprescindibili (noleggio e-bike, navette, guide e sopporti informatici), ha tutte le carte in regola per essere un grande attrattore cicloturistico per il turismo gardesano.

LA CICLOVIA ALPINA E I NUOVI ITINERARI NAZIONALI SUL TERRITORIO LOMBARDO

Prima di questa estate erano tre i bike trail lombardi compresi nel circuito delle Ciclovie turistiche nazionali: Ciclovia VenTo, Ciclovia del Sole, Ciclovia del Garda. Assieme alla Ciclovia Alpina, sono state promosse la Ciclovia Lago Maggiore, la Milano-Monaco di Baviera e l’Anello Iseo.

La Ciclovia Lago Maggiore è un percorso di 100 km che arriva dal Piemonte e prosegue in Svizzera. La Milano-Monaco unisce il capoluogo lombardo a quello della Baviera, tramite il Lago di Endine, il Passo del Tonale e la Provincia di Trento. Infine, l’Anello Iseo, 80 km intorno all’omonimo lago.

Quali sono i vostri itinerari del cuore in Lombardia? Condividete le vostre esperienze nei commenti!

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