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All’Università di Pavia nascono le biciclette “olimpiche” dell’Argentina

3 settimane fa •  2 minuti di lettura
Siglata una partnership tecnologica fra il CompMech dell'ateneo lombardo, Bianca Laboratories e T°RED BIKES, per sviluppare bici e componenti innovativi in vista di Parigi 2024 e Los Angeles 2028

Materiali avanzati, stampa 3D metallica: sono i focus della partnership tecnologica firmata tra il CompMech dell’Università di Pavia, Bianca Laboratories e T°RED BIKES. Obiettivo: creare un Reparto Corse dotato di un laboratorio tecnologico avanzato, con l’intento di sviluppare bici e componenti innovativi per le Olimpiadi di Parigi 2024 e Los Angeles 2028.

A siglare l’accordo, assieme al CEO di T°RED, Erica Marson, sono stati Ferdinando Auricchio, fondatore CompMech, il gruppo di Meccanica Computazionale e Materiali Avanzati, e Romolo Stanco, fondatore e direttore di Bianca Laboratories, che lavorano assieme su progetti sperimentali dal 1997.

L’EMBRIONE: IL PROGETTO FALCON E I TEST COL CAMPIONE DEL MONDO

L’embrione di questo progetto ha portato nel 2019 il Peregrine Falcon, primo prototipo in metallo con parti stampate in 3D, in Coppa del Mondo con la nazionale argentina, mentre due anni dopo sono arrivati i Campionati Del Mondo su pista e la presentazione ufficiale del progetto The Falcon.

Si tratta di una bici unica, figlia quasi per intero delle tecnologie additive di stampa 3D metallica, vincente in gare UCI con atleti dell’Argentina e in crescita continua grazie ai test degli atleti del development team interno e del campione del mondo neozelandese Aaron Gate.

LA COLLABORAZIONE CON LA NAZIONALE ARGENTINA E IL DNA DI T°RED BIKES

Sulla scia di questa collaborazione e contando sul legame sempre più strutturato con la Federazione ciclistica argentina (FACPyR), è nato un un nuovo progetto cui tecnologia, innovazione, collaborazioni tecniche e progettuali e settore sportivo si esaltano alla ricerca di prestazioni di livello assoluto. 

Con l’obiettivo di migliorare giorno dopo giorno, gara dopo gara sviluppando e ottimizzando idee e soluzioni tecniche in un settore estremo come quello del ciclismo su pista per poi trasferirli a una produzione sempre più attenta al ciclista, alle sue esigenze e alla sua relazione con la bicicletta in una simbiosi sempre più performante e naturale.

T°RED Bikes prosegue così a investire nella sua vocazione alla performance, mettendo al centro le esigenze del singolo ciclista. Nel DNA dell’azienda gardesana c’è la grande attenzione a innovazioni concettuali, ricerca e sperimentazione di materiali come le superleghe di alluminio AlScaZir® e Scalmalloy®, i modelli di progettazione adattiva e la stampa 3D.

DALLA RICERCA UNIVERSITARIA ALLE OLIMPIADI PER CAMBIARE IL FUTURO DEL CICLISMO

La partnership con vista Olimpiadi rappresenta un’occasione per uscire dagli schemi della ricerca universitaria, come spiegato da Auricchio, trasferendo i contenuti di innovazione frutto del lavoro da anni in un oggetto reale, “per migliorarne e ottimizzarne le performance con un percorso di sviluppo ambizioso e un obiettivo finale emozionante per chiunque: i Giochi Olimpici”.

L’ambizione della partnership, del resto, è quella di “cambiare il futuro di uno sport come il ciclismo”, per usare le parole del direttore di Bianca Laboratories, nonché team leader dei progetti di T°RED Bikes.

Ricordate quali sono state le biciclette che hanno avuto un impatto significativo nella storia del ciclismo? Parliamone nei commenti!

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