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Spiritualità, natura e arte: il cicloturismo nei luoghi di San Francesco

11 mesi fa •  3 minuti di lettura
La ciclovia Assisi-Spoleto è ideale per le famiglie con bambini, che possono scoprire chiese, borghi e campagna umbra in bicicletta, fra strade a bassa percorrenza o pista ciclabile. Due le tappe, per 51,2 chilometri totali con interessanti deviazioni lungo il percorso

Pedalare sulle strade dell’Umbria vuol dire tuffarsi in un intreccio unico fra natura, spiritualità, storia e arte. Dedicarsi al cicloturismo nel cuore verde dell’Italia significa godersi un’esperienza slow e allo stesso tempo ricca di luoghi dell’anima e mistica intimità.

La ciclovia tra Assisi e Spoleto insiste proprio sull’aspetto spirituale, collegando la città di San Francesco a quella del Festival dei Due Mondi.

Si tratta di un itinerario 51,2 km che i ciclisti più allenati possono agevolmente coprire in una sola giornata, ma che spezzati in due facili tappe sorridono soprattutto alle famiglie con bambini: una soluzione che permette di godersi appieno i silenti borghi e la suggestiva campagna umbra.

DA ASSISI A BEVAGNA (22,5 km, dislivello 150 metri, facile)

Centocinquanta metri di dislivello positivo, 170 negativo per la prima tappa del tragitto, i 22,5 km che da Assisi portano a Bevagna, gran parte dei quali su asfalto.

Il breve tratto su sterrato (400 metri), sommato ad alcune discontinuità, fa propendere per l’utilizzo di una bici ibrida o una MTB.

Assisi è una vera e propria oasi di spiritualità, immersa in un alone mistico legato alle figure di San Francesco e Santa Chiara.

Al di là degli imperdibili luoghi segnati dall’esempio e dall’eredità francescani (Basilica inferiore e superiore, Eremo delle Carceri, Convento di San Damiano, Chiesetta della Porziuncola), la cittadina conserva anche interessanti testimonianze laiche d’epoca romana e medievale.

Un po’ come Bevagna, borgo tra i più belli d’Italia, sede d’arrivo di questa prima tappa che si sviluppa su strade a bassissimo traffico, su un percorso interamente segnalato e senza difficoltà altimetriche.

Un percorso che offre l’occasione di scoprire da nuovi punti di vista l’atmosfera assisiate e location come la Chiesa di San Niccolò, il Santuario di Rivotorto, il Cimitero di Guerra Inglese, la Basilica di Santa Maria degli Angeli e il centro di Cannara, sulla riva del fiume Topino. Qui il santo assisiate fondò il Terz’ordine francescano, mentre in contrada Piandarca ebbe luogo, secondo la tradizione, la famosa predica agli uccelli.

Chi ha ancora “benzina” nelle gambe, può pedalare fino al borgo di Montefalco, “ringhiera dell’Umbria”, un trionfo di palazzi, chiese e porte medievali.

BEVAGNA – SPOLETO (28,7 km, dislivello 80m, facile)

Da Bevagna a Spoleto si pedala interamente su asfalto, lungo 28,7 km con appena 80 metri di dislivello positivo e 20 negativo.

Che si aggiri Bevagna lungo le antiche mura o si entri nel borgo per ammirare la bellissima piazza Filippo Silvestri, la seconda tappa si sviluppa completamente sulla pista ciclabile asfaltata che costeggia l’argine dei fiumi Teverone e Maroggia. Ideale, dunque anche per neofiti e famiglie con bambini che possono scoprire l’Umbria in modo slow e sicuro.

La tappa offre scorci paesaggistici di gran pregio, con vista sui borghi di pendio dei Monti Serano e Brunette (Trevi, Pigge, Campello sul Clitunno) e sui Colli Martani, dominati dalla sagoma di Montefalco. Alcuni di questi sono facilmente raggiungibili con brevi deviazioni, su strade anche trafficate: occhio!

Lungo la rotta si può anche deviare per Bovara, dove ci aspettano l’Abbazia di San Pietro del XII sec. e l’Olivo di Sant’Emiliano (uno degli alberi più antichi dell’Umbria), il borgo medievale di Pissignano, il Tempio e le Fonti del Clitunno, il castello di San Giacomo che merita una visita.

L’itinerario termina al bici grill del Terminal appena fuori Spoleto. Tramite un raccordo, è possibile raggiungere in bici il centro di una città ricca di storia – fra i maggiori centri umbri in epoca preromana e poi capitale dell’omonimo ducato – di cultura e di arte.

Tra i numerosi edifici di culto spicca il duecentesco duomo, intitolato a Santa Maria Assunta. Il Festival dei Due Mondi, invece, è una manifestazione internazionale che dal 1958 fonde musica, arti, cultura e spettacolo.

Avete già passato qualche giornata sulla ciclovia Assisi-Spoleto? Quali sono le vostre “deviazioni” preferite dall’itinerario principale?

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