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Sognando Pantani, tra risaie e sterrati verso il Santuario di Oropa

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La seconda parte dell'itinerario Castellania-Oropa, parte da Alessandria e attraversa le province di Vercelli e Ivrea. L'ultima tappa è la più impegnativa: si sale sulla montagna dove Marco trionfò in maglia rosa

Arte, storia, enogastronomia sono fil rouge che legano le esperienze dei cicloturisti, soprattutto in un Paese come l’Italia che sa dispensare meraviglie in ciascuno di questi segmenti. Quando, però, all’amore per la scoperta in bici, si aggiunge la passione per le imprese dei grandi campioni, è naturale inserire fra le proprie mete le salite che hanno fatto la storia del ciclismo.

Tra queste c’è l’ascesa verso il Santuario di Oropa, dove Marco Pantani vinse in maglia rosa nel 1999 e dove si conclude l’itinerario di 320 km in Piemonte che, nella prima parte, attraversa i luoghi di altri due fuoriclasse: Fausto Coppi e Costante Girardengo.

Dopo avervi raccontato le prime quattro tappe, ripartiamo da Alessandria per puntare verso Oropa, salutando lungo il cammino castelli, ville, sterrati e risaie.

DA ALESSANDRIA A CASALE MONFERRATO (51,4 km), UNA SALITA E DIVERTENTI STERRATI

Quinta tappa dell’itinerario Castellania-Oropa, che unisce il ricordo di Girardengo, Coppi e Pantani, il percorso tra Alessandria e Casale Monferrato presenta una sola asperità, ovvero la salita a San Salvatore Monferrato.

La si affronta dopo aver valutato la breve deviazione (1,4 km, su strada provinciale trafficata) per visitare Villa La Scrivana a Valmadonna.

Salutata la Torre storica, torniamo in pianura scendendo su una strada bianca per 4,3 km. I castelli di Sannazzaro e Pomaro Monferrato ci “conducono” a Rivalba, dove i mountain bikers possono affrontare tratturi e strade campestri del percorso di VenTo lungo il fiume Po.

Gli altri seguiranno i segnavia del Circuito dei Mulini lungo la SP59 e la SP54.

DA CASALE MONFERRATO A SANTHIÀ (59,8 km) FRA BORGHI AGRICOLI E DISTESE DI RISAIE

La ciclovia fa capolino nella provincia di Vercelli, in quella Santhià che fu tappa cruciale per i trasporti lungo la via Francigena.

Totalmente pianeggiante, la sesta frazione dell’itinerario cicloturistico Castellania-Oropa parte da Casale Monferrato e scorre su tranquille strade di campagna, attraversando borghi agricoli come Terranova, Motta de’ Conti con i resti di un palazzo nobiliare fortificato, Caresana e il Santuario della Madonna del Morone, Pezzana e Prarolo, con il suo castello.

Poco dopo la partenza, si pedala per 4.4 km sullo sterrato argine sinistro del Po, lambendo il Parco fluviale Po e Orba.

Sosta a Vercelli per ammirare, tra gli altri luoghi di interesse, il centro storico, il castello visconteo, la basilica e la sinagoga.

Poi ci sono le risaie, che dominano nella pianura vercellese e lungo le quali – su tratti spesso sterrati, fino a Santhià – in corrispondenza degli specchi d’acqua si incontrano diverse specie avicole.

PANORAMI MOZZAFIATO, VILLE E PARCHI LUNGO I 43 km IN BICI DA SANTHIÀ A BIELLA

Sempre più vicini alla Montagna di Marco Pantani, nella settima tappa dell’itinerario Castellania-Oropa torniamo a divertirci fra sterrati (prima di Cavaglià) e salite, come quella che porta al Castello di Roppolo, regalandoci l’apprezzabile vista sull’anfiteatro morenico di Ivrea e sul lago di Viverone.

Piacevole saliscendi sulle propaggini orientali della Serra di Ivrea, lungo il quale – fra Cerrione e Mongrando – si sfiora il Parco Naturale della Bessa, giacimento aurifero sfruttato fin dall’epoca romana.

A Biella ci attira fatalmente Palazzo La Marmora con il suo giardino d’inverno, mentre a Vigliano Biellese possiamo esplorare il percorso ad anello di 15,8 km che tocca il Castello di Montecavallo, Villa Era e Villa La Malpenga.

DA BIELLA AL SANTUARIO UNESCO DI OROPA, 12 km NEL SEGNO DI MARCO PANTANI

Dodici chilometri di leggendaria salita, 750 metri di dislivello positivo per arrivare ai 1150 metri del Santuario di Oropa: epilogo migliore non potrebbe esserci per l’itinerario cicloturistico Castellania-Oropa, 320 km che collegano le colline del Monferrato al sito UNESCO, attraverso otto tappe fra le province di Alessandria, Vercelli, Ivrea e Biella.

Per i cattolici, Oropa non ha bisogno di presentazioni: antica meta di pellegrinaggio, il complesso del santuario e del Sacro Monte è considerato il più importante luogo di culto mariano dell’arco alpino.

Ma Oropa è anche una basilica del ciclismo: qui Marco Pantani dipinse nel 1999 una delle sue imprese indimenticabili, rimontando tutti gli avversari dopo un salto di catena e vincendo in maglia rosa.

Quando la fatica sembrerà prevalere, il ricordo di quelle gesta sarà la motivazione in più per arrivare soddisfatti alla meta.

Avete già testato le vostre gambe sulla salita di Oropa, ripensando a Marco Pantani? Raccontatecelo nei commenti!

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