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Valvasone e il suo castello: l’itinerario ad anello con partenza da Cusano

5 mesi fa •  3 minuti di lettura
Alla scoperta del borgo medievale inserito fra i “più belli d'Italia”: oltre al palazzo nobiliare, da visitare anche il duomo e la ristrutturata ruota del Mulino. Sosta consigliata anche a Zoppola

Da Trieste a Pordenone, da Udine a Gorizia, il Friuli Venezia Giulia è una regione ricchissima di itinerari contrassegnati da paesaggi spettacolari, tradizioni, storia e servizi per i cicloturisti, fra cui i punti di ricarica per e-bike del circuito DINAclub by Repower.

Tra i percorsi della zona ve ne suggeriamo uno a est di Pordenone, fra il fiume Tagliamento e il torrente Meduna; partendo da Cusano e sfiorando il castello di Zoppola, si va alla scoperta di Valvasone, borgo inserito tra i più belli d’Italia”, con il suo prezioso centro storico.

IL CASTELLO DI ZOPPOLA E LA STAZIONE DI RICARICA DI “CANTINA I MAGREDI”

L’itinerario misura 45,4 km con 110 metri di dislivello; partendo da Cusano, si sale in maniera impercettibile per 19,5 km su strade secondarie, passando dai 24 metri dello start ai 125 alle porte di Barbeano, toccando Murlis e Domanins e sfiorando Rauscedo.

Dopo 3,12 km merita una sosta il Castello di Zoppola, costruito attorno all’anno Mille per difendere il territorio dalle incursioni degli Ungari, oggi sede di un’azienda agricola e circondato dagli edifici del borgo castellano, risalenti ai secoli XV-XVII, e dall’ampio parco realizzato a metà dell’Ottocento. 

Al km 10,2 si trova invece Cantina I Magredi, iniziata a costruire nel 1990 per dar forma a una passione per la terra e per la vite molto più antiche; è una stazione di ricarica DINAclub powered by Repower e ha inoltre avviato un originale progetto eco-bike, con il quale propone itinerari slow su due ruote, fra 15 e 50 km, immersi fra i vigneti di una delle zone vinicole più importanti d’Italia.

VALVASONE: IL DUOMO, LA RUOTA IRMA E IL VECCHIO MULINO

Da Barbeano la pendenza si inverte, rimanendo leggera, e cambia anche la direzione; si va verso sud sfiorando Provesano, San Giorgio della Richinvelda e San Martino al Tagliamento.

Al km 33,4 si arriva al duomo di Valvasone, alias chiesa del Santissimo Corpo di Cristo, risalente alla metà del XV secolo e custode delle reliquie della sacra tovaglia che, secondo la tradizione, è il corporale macchiato di sangue in seguito al miracolo eucaristico verificatosi nel 1294 nella vicina Gruaro.

A cento metri, in piazza mercato, si trova la ruota Irma, ricostruita da un gruppo di artigiani nel 1994 e diventata una delle attrazioni più fotografate di Valvasone, accanto al vecchio mulito che sfruttava la forza motrice dell’acqua della fossa di difesa.

VALVASONE: IL CENTRO STORICO E IL CASTELLO

Graziose calli, antiche dimore porticate e l’imponente castello che domina l’omonima piazza, custode di affreschi tardo-gotici e rinascimentali e di un prezioso teatrino ligneo settecentesco; il borgo di Valvasone (km 33,8) conserva intatto il suo affascinante aspetto originale.

Nucleo centrale del borgo delle spose è il castello, eretto nel XII secolo su preesistenze tardo antiche, appartenuto alla nobile casata dei Valvasone e temporanea dimora, nei secoli, dei papi Gregorio XII (1409) e Pio VI nel 1782, oltre che di Napoleone Bonaparte nel marzo del 1797; danneggiato e ristrutturato più volte, oggi appare come un palazzo rinascimentale. 

Grazie ai recenti restauri è possibile ammirare un prezioso teatrino settecentesco attorniato da uno splendido fregio più antico, risalente alla fine del ‘500. In un’altra sala sono stati riportati alla luce affreschi della seconda metà del ‘300, raffiguranti un raro ciclo a carattere profano.

Si esce da Valvasone da via Sant’Elena, poi alla rotonda ci si dirige tramite via Santa Margherita verso il paese di San Lorenzo di Arzene, dove si trova la casa natale dell’artista e designer Arieto Bertoia, in arte Harry. Gli ultimi 7,5 km sono un piacevole falsopiano in discesa verso Cusano.

Quali scorci vi attirano di più della pedalata verso Valvasone, oltre alla Cantina I Magredi naturalmente? Raccontatecelo nei commenti!

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