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Tra le Città e le terre del Vino in Piemonte, nelle colline lungo il Tanaro

3 minuti di lettura
Da Casale Monferrato a Racconigi, un itinerario di 144,5 km parte del Grand Tour Unesco, che tocca località prestigiose in ambito enogastronomico e siti di archeologia industriale mineraria

Pedalare nel cuore del Piemonte vuol dire esplorare una varietà molteplice di paesaggi, stili architettonici, tipicità ed eccellenze enogastronomiche; non fa eccezione, anzi, l’itinerario di Piemontescape che parte da Casale Monferrato al castello di Racconigi, lungo 144,5 chilometri divisibili in più tappe, in base alla “gamba” ma anche ai giorni a disposizione per la scoperta.

Si tocca il sito Unesco dei Paesaggi vitivinicoli delle Langhe-Roero e del Monferrato, colline ricoperte di vigneti a perdita d’occhio, borghi, casali e cantine secolari, torri e castelli d’origine medioevale; partenza da Casale Monferrato, arrivo al castello di Racconigi e lungo il percorso le meraviglie di Alba coi suoi fiori, il suo artigianato e suoi tartufi, e di Asti, col suo patrimonio artistico che spazia dal Romanico al Barocco.

DA CASALE MONFERRATO AL SACRO MONTE DI CREA (33,4 km)

Il percorso parte dal centro storico di Casale Monferrato, dove dalla piazza del mercato si prende la direttrice della sponda destra del Po, percorrendo gli argini ai piedi delle colline. 

Risalendo fino a Coniolo si scopre uno straordinario punto panoramico sulle risaie, il Po, l’intero arco alpino dal Monviso al Gran Paradiso, Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa, esteso nelle giornate più terse fino a Milano, con le montagne della Lombardia e del Trentino.

Da Coniolo il percorso piega a sud per attraversare le colline verso Ozzano Monferrato, dove una rete sentieristica valorizza il patrimonio di archeologia industriale mineraria ricordato dal Museo MiCeM – Minatori e Miniere del Cemento del Monferrato Casalese.

Salutata Treville col suo balcone panoramico, pedaliamo verso Cereseto prima di scendere alla Madonnina, nei pressi della linea ferroviaria dismessa tra Casale e Asti per poi risalire ancora fino al Sacro Monte di Crea, santuario fondato nel 1589 sulla sommità di una collina circondata da un meraviglioso paesaggio vitivinicolo. 

DAL SACRO MONTE DI CREA AD ASTI (km 30)

Si lascia il Sacro Monte di Crea verso Ponzano per raggiungere il borgo di Moncalvo e proseguire verso Asti, lungo la strada che attraversa campi coltivati a mezza costa, aperti sul paesaggio della pianura e delle montagne ad ovest.

Attraverso corso Alfieri, si entra nel centro storico di Asti con i suoi eleganti profili di edifici sacri e nobiliari, tra gli altri Palazzo Mazzetti con la Pinacoteca Civica e sede espositiva, Palazzo Ottolenghi, e Palazzo Alfieri.

DA ASTI AD ALBA (km 37,2)

Si esce dalla città attraversando il torrente Borbore, in direzione di Vaglierano e si prosegue passando per i paesaggi collinari e raggiungendo i borghi affacciati sulla pianura di San Martino Alfieri e Govone. Si scende poi nella valle del fiume Stura ai piedi della collina di Magliano Alfieri e si risale a Guarene. 

Il percorso prosegue scendendo nuovamente sulla valle della Stura verso Alba, che si raggiunge passando per Piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele II (connessione ferroviaria per Bra e Torino); siamo nella città piemontese di riferimento per il cibo e il vino, riconosciuta nel 2017 Città Creativa per la Gastronomia, da visitare anche per il centro storico ricco di palazzi e chiese, sia per la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.

DA ALBA A RACCONIGI (km 43,9)

Si esce da Alba per raggiungere la Stura che si segue lungo strade sterrate e lungo il canale di Verduno, deviando leggermente per toccare la sponda del fiume nel sito geologico della Spiaggia dei Cristalli, poco prima del ponte sul Tanaro. 

Si imbocca la statale e si attraversa il Tanaro, ammirando i resti dell’ottocentesco ponte sospeso e abbandonando appena possibile la trafficata arteria si entra nel borgo di Pollenzo; nato come azienda agraria con vigneti e cantine e legato al sovrano Carlo Alberto, che incaricò per i giardini il famoso architetto Xavier Kurten. É sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Slow Food, della Banca del Vino e dell’Albergo dell’Agenzia.

Il tracciato prosegue nei campi fino a Bra (collegata con ferrovia sia a Torino, sia ad Alba) lasciandola poi in direzione di Ca’ del Bosco e attraversando la campagna con ampi scorci panoramici sui terrazzi del Tanaro verso Cherasco, raggiungibile con deviazione rispetto all’itinerario principale, e sulle montagne con l’arco alpino dal Monviso al Monte Rosa, giungendo a Racconigi da dove si possono raggiungere in treno sia Torini, sia Savona.

E voi, in quante tappe dividerete il tour nelle città del vino sulle colline lungo il Tanaro? Ditecelo nei commenti!

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