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Su due ruote nell’eden della Val Pusteria fra prati, Dolomiti e… ravioli

1 anno fa •  3 minuti di lettura
Da Fortezza a San Candido, passando per Brunico, la ciclabile Pustertal si estende fino alle Valli Tures e Aurina e all'austriaca Lienz, all'insegna di natura incontaminata, la buona tavola e piccoli centri dove il tempo sembra sospeso

Verdi prati, montagne lucenti, ruscelli e dolci sentieri punteggiati di cicloturisti. Non è la descrizione del paradiso, anche se poco ci manca: siamo in Val Pusteria, gioia per gli occhi e per lo spirito, nelle Alpi orientali.

Amata dalle squadre di calcio che la scelgono per i ritiri estivi, più ispirata tuttavia dall’hockey su ghiaccio e dalla pallamano, la Pustertal (nome tedesco) ha nella bicicletta il mezzo ideale per scoprire piccole e grandi località, attrazioni naturali e delizie della tavola, dagli Schlutzkrapfen (Ravioli di spinaci e ricotta) ai Tirtlan, passando per lo speck altoatesino e i formaggi come l’aromatico Pustertaler Bergkäse.

DA FORTEZZA A BRUNICO (31 km, DISLIVELLO 250m)

Se la Pusterbike vera e propria parte da Rio Pusteria, al forte di Fortezza troviamo già la diramazione che la collega alla Ciclabile Valle Isarco.

I chilometri fino a Brunico sono 31, il dislivello non eccessivo (250 metri) è disegnato da brevi salite e discese. Nei primi chilometri la stradina attraversa il paese di Aica, poi passa sotto la strada statale per avvicinarsi a Sciaves e puntare, tra ali di prati e boschi, verso il suggestivo centro del paese di Rio Pusteria.

Dopo la Chiusa di Rio Pusteria, un sottopassaggio e un ponte portano alla riva meridionale della Rienza, mentre scorrono boschi, prati e la linea del trenino pusterese.

Se i paesi di Vandoies di Sotto e Vandoies di Sopra, San Sigismondo e Chienes sono visibili solo come cartoline panoramiche, a Casteldarne si entra direttamente con la ciclabile.

Aggiriamo il colle di Floronzo raggiungendo l’omonima località e poi San Lorenzo di Sebato, prima di entrare a Brunico dopo circa due ore di pedalata, soste escluse.

DA BRUNICO A SAN CANDIDO (35 km, dislivello 450m)

Da Brunico, a 835 metri slm, proseguiamo per San Candido rimandando ad altra occasione l’esplorazione della Ciclabile Valli di Tures e Aurina.

Lungo la Via Romana arriviamo al piccolo paesino di Vila di Sotto e proseguiamo per i borghi di Valdaora di Sotto, di Mezzo e di Sopra.

La leggera salita lascia spazio a una discesa fino al lago artificiale di Valdaora, dove prendiamo una strada sterrata verso Monguelfo. Dopo la circonvallazione di questo paese, il percorso ciclabile passa la diramazione per la Valle di Braies, nota per le sue Dolomiti e il suo lago.

La Pusterbike attraversa invece Villabassa, seguendo via Emma, e imboccare una stradina in mezzo ai campi che prosegue fino a Dobbiaco, per l’ultimo tratto che dalla stazione arriva a San Candido, apprezzata località turistica sia estiva sia invernale, a 1.180 metri di altitudine.

DA BRUNICO VERSO CAMPO TURES E CASERE IN VALLE AURINA (18 km / 28 km)

Da Brunico inizia un tratto di 18 km che arriva a Campo di Tures, lungo stradine che toccano il paese di Gais e il laghetto balneabile, per poi seguire il corso del Rio Aurino fino a Villa Ottone e poi in direzione Caminata di Tures, tratta particolarmente adatta alle famiglie.

Campo Tures è il capoluogo dell’omonima valle ed è noto per il suo castello, le serate enogastronomiche e le vicine Cascate di Riva, raggiungibili dal Sentiero di S. Francesco.

Si può scegliere di proseguire fino a Lutago (1000 metri slm) in Valle Aurina o addirittura salire fino ai 1600 metri slm di Casere, dove la chiesetta di Santo Spirito segna la suggestiva chiusura della valle, con le vette degli Alti Tauri.

DA SAN CANDIDO A LIENZ: LA CICLABILE DELLA DRAVA (44 km, DISLIVELLO 590m)

Doppia chance anche a San Candido: da una parte la ciclabile di Sesto, dall’altra la Ciclabile della Drava in direzione Lienz, Tirolo Orientale, Austria.

Per arrivare al confine e quindi a Sillian, si toccano stradine secondarie che attraversano Versciaco e Prato alla Drava.

Sulla via per Lienz non mancano le “distrazioni”, dalparco giochi Wichtelpark fino alla Gola Galitzenklamm con sentiero tematico. All’arrivo, invece, visitiamo il centro storico, chiuso a traffico e ricco di bar, ristoranti e negozi.

E voi, da qual tentazione vi fareste “distrarre” in Val Pusteria?

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