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Sassi, guglie e riti antichi: in bici da Matera alle Piccole Dolomiti Lucane

3 minuti di lettura
L'impegnativo itinerario di 102 chilometri e 2040 metri di dislivello positivo tocca le salite di Grassano e Stigliano prima dell'ascesa finale verso il valico di Montepiano e il borgo di Pietrapertosa

Per aspera ad astra” dicevano gli antichi Romani, pare ispirati dai Greci. Ovvero: attraverso le asperità si arriva alle stelle.

Anche in bicicletta è così: arrivare lassù richiede una discreta dose di allenamento e di fatica, ma di solito il panorama premia il sacrificio.

Succede così anche sulle Dolomiti Lucane, dove si conclude – tra gli altri – l’itinerario cicloturistico di 102 km che parte da Matera e tocca parchi, riserve naturali e località famose per riti secolari.

Un viaggio che APT Basilicata ha inserito fra i 21 percorsi della app per dispositivi mobili FreeToMove, studiata per la promozione del cicloturismo in terra lucana e impreziosita da ricchi menu su attrazioni storiche, artistiche e architettoniche, prodotti d’eccellenza e manifestazioni storiche.

UN ITINERARIO PER CICLOTURISTI ESPERTI TRA CHIESE RUPESTRI E RISERVE NATURALI

Lungo 102 chilometri, con un dislivello positivo di 2040 metri e negativo di 1440, quello che porta da Matera a Pietrapertosa è un percorso di difficoltà alta adatto a cicloturisti esperti, che può diventare più “morbido” se suddiviso in due o tre tappe.

L’itinerario unisce due importanti aree protette della regione, il Parco delle Chiese Rupestri e della Murgia materana e il Parco di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane, e comprende la riserva naturalistica di San Giuliano.

La stessa Matera, punto di partenza della ciclo-scoperta, non ha bisogno di presentazioni, vista la fama conquistata in tutto il mondo grazie ai Sassi e alle pellicole cinematografiche che l’hanno vista fare da sfondo a storie di ieri e di oggi.

I SALISCENDI DI SAN GIULIANO E L’ASCESA PER LA CITTÀ DEL PRESEPE

Uscendo da Matera bisogna seguire le indicazioni per Grassano e la diga San Giuliano, mantenendo la direzione per circa sette chilometri.

In prossimità del lago, allo stop sull’incrocio a T, si gira a destra in direzione Grassano e si pedala su uno spettacolare tratto di strada a scarsissimo traffico veicolare, un saliscendi fra le colline nel cuore della Riserva Regionale San Giuliano.

Una prima, impegnativa salita ci accoglie a Grassano, borgo della Collina Materana noto come la “Città del presepe”. A Palazzo Materi si può ammirare infatti lo splendido presepe del maestro Franco Artese, cui il paese ha dato i natali e grazie al quale, negli ultimi anni, l’arte presepiale lucana ha fatto il giro delle principali piazze e chiese del mondo, a cominciare da Piazza San Pietro, a Roma.

IL MAGGIO DI ACCETTURA E IL VOLO DELL’ANGELO DI PIETRAPERTOSA

Ripartendo da Grassano, si scende per una decina di chilometri, fra i calanchi, verso il fondovalle del fiume Basento.

A Garaguso si prosegue in direzione Accettura, nel cuore del Parco Gallipoli Cognato, che si raggiunge con un ultimo strappo di 4 km in salita.

Completamente circondato dal verde, Accettura deve la sua fama al “Maggio”, uno dei riti arborei più antichi e caratteristici che ogni anno si ripetono in Basilicata, legato alla fertilità della terra e alla vita che si rinnova.

Superato il valico di Montepiano, si continua a salire nel bosco per poi ridiscendere a Pietrapertosa, il borgo più alto della Basilicata con i suoi 1088 metri slm.

Scelto fra i Borghi più Belli d’Italia, il paese è noto anche per il Volo dell’angelo, un’esperienza adrenalinica: imbracati a pancia in giù ad un cavo d’acciaio, si percorre un chilometro e mezzo in poco più di un minuto ad una velocità che può raggiungere i 120 km/h, fino a giungere Castelmezzano. Qui si può arrivare anche in bici, con una variante di 16 km.

FREE TO MOVE, 21 ITINERARI IN BASILICATA FRA MANIERI, GRANO E PARCHI NATURALI

L’impegnativo percorso tra Matera e Pietrapertosa fa parte dei 21 itinerari ad anello e point-to-point, nelle province di Potenza e di Matera, studiati da APT Basilicata e inseriti nel progetto FreeToMove.

Si va dai due capoluoghi Potenza e Matera (collegati dalla “strada degli stranieri”) al Vulture Melfese, dalle dorate spiagge della Magna Gracia lucana agli scavi della Madonna Nera di Viggiano, dalle distese di grano della Valle del Bradano ai paesaggi lunari dei Calanchi, fino ai parchi dell’Appennino Lucano, della Val d’Agri e del Pollino, approdo e trampolino di lancio verso la Basilicata in bici.

Pronti a cimentarvi con l’itinerario Matera-Pietrapertosa? Vi attirano di più i saliscendi della Riserva di San Giuliano o le salite che portano ai borghi della Collina Materana e del Parco Gallipoli Cognato? Raccontatecelo nei commenti!

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