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Oltre 7mila km in sella per disegnare un’enorme bici col Gps 

2 minuti di lettura
Daniel, Arianna e la cagnolina Zola hanno attraversato 7 Paesi nel cuore del Vecchio Continente, utilizzando il sistema di posizionamento globale per lanciare un messaggio a favore del clima

La bicicletta come speranza, il viaggio come messaggio. Più pedalate, meno autovetture, per contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico e “convincere” i governi a fornire più infrastrutture a quanti si muovono quotidianamente su due ruote.

È stato questo il propellente del viaggio di 7.237 chilometri, nel cuore dell’Europa, per creare il più grande disegno Gps mai realizzato al mondo. Una pedalata dopo l’altra, Arianna Casiraghi di Orta San Giulio (Novara), l’inglese Daniel Rayneay-Kirkhope e la cagnolina Zola hanno disegnato una bicicletta gigante, con tanto di ruote, manubrio e sella.

UN NUOVO RECORD DEL MONDO NEL SEGNO DELLA BICICLETTA E DELL’AMBIENTE

Arianna e Daniel hanno battuto sia il vecchio record di disegno Gps ottenuto in bici, di 4.106 chilometri, sia il vecchio record del più grande disegno Gps effettuato con qualsiasi mezzo, di 7.163 chilometri. 

Partendo da Orta San Giulio, più di tre anni fa, hanno toccato sette PaesiFrancia, Germania, Lussemburgo, Svizzera, Austria, Paesi Bassi e Belgio – per 131 giorni complessivi in sella.

“Abbiamo disegnato una bicicletta gigante – hanno raccontato i due ciclisti – perché siamo preoccupati per il cambiamento climatico, e crediamo che la bicicletta rappresenti una speranza. Vorremmo incoraggiare le persone a usare di più la bicicletta, anziché la macchina, almeno per tragitti brevi. Vorremmo anche mostrare ai governi che c’è una parte crescente della società che si impegna ad usare la bicicletta come mezzo di trasporto. Ci auguriamo – che questi possano agire fornendo più infrastrutture a coloro che si spostano sulle due ruote”.

DALL’IMPIEGO COME RICERCATORI A UN’AVVENTURA INIZIATA OLTRE TRE ANNI FA

Daniel e Arianna si sono conosciuti all’Università, hanno lavorato per oltre un decennio come ricercatori finché, hanno deciso di dedicarsi a una missione molto sentita da entrambi: sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche dei cambiamenti climatici e promuovere in quest’ottica il potenziale della bicicletta.

Salutati i rispettivi impieghi, hanno dato il “La” a un nuovo capitolo della loro storia. L’ambizioso progetto di pedalare per oltre 7.000 km con lo scopo di disegnare, tramite tracciamento Gps, un’enorme bicicletta, ha preso il via nel 2019.

Terza e insolita protagonista dell’avventura la cagnolina Zola, adottata quando lavoravano da ricercatori in Finlandia e chiamata con il cognome dell’ex calciatore sardo Gianfranco, ex Chelsea; la speciale cargo-bike a lei riservata è stata costruita da Daniel in persona.

L’INFORTUNIO, I RIGORI DELL’INVERNO, IL COVID: 7.237 KM COSTELLATI DI IMPREVISTI

La spedizione non è stata certo avara di imprevisti. Avviatasi da Orta San Giulio nel luglio 2019 in direzione di Vylès-Lure, da dove è partito il gigantesco disegno Gps, la spedizione si è fermata per due mesi a Parigi, dopo più di 3mila chilometri percorsi, a causa di un infortunio al ginocchio occorso ad Arianna.

Nuovo stop a Basilea, per condizioni meteo troppo rigide per il loro equipaggiamento, e definitiva interruzione a marzo, col sopraggiungere della pandemia.

Tutto annullato? No: lo scorso giugno Arianna, Daniel e Zola sono ripartiti da Basilea per completare la loro opera in agosto, dopo 131 giorni in sella e 7.237 km in sette Paesi.

Anche voi avete utilizzato la bicicletta per lanciare un piccolo o grande messaggio? Raccontatecelo nei commenti!

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