ico/func/dark/infoCreated with Sketch.

L’Etna, luna park per scalatori: tre percorsi lungo i fianchi del vulcano

1 mese fa •  2 minuti di lettura
Il Giro d'Italia 2022 torna a scalare il gigante della Sicilia, i cui versanti sono un'autentica palestra per chi ama le salite e i paesaggi della montagna

Dopo due anni il Giro d’Italia è tornato sull’Etna, il vulcano che ha visto in passato trionfare grandi nomi come Polanc (2017), Chaves (2018) e Caicedo (2020) e che ispira, al contempo, timore e desiderio di scalata.

Pendenze impegnative, ma anche storia e tradizioni accompagnano le pedalate sui diversi fianchi del vulcano, negli itinerari sull’Etna proposti da Cycling Sicily. Scopriamone assieme tre, sui versanti battezzati “Giro d’Italia 2018”, “Vincenzo Nibali” e “Tom Dumoulin”.

LA SALITA RAGALNA – PIANO VETORE (14 km, 900 mt. dislivello)

Fra i tratti più irregolari dell’Etna da affrontare in bici, la salita Ragalna – Piano Vetore misura 14 km e presenta un dislivello di quasi 900 metri, con una pendenza media del 7,5 ma picchi notevolmente più elevati.

Sul versante sud-ovest de A Muntagna, si parte da quota 800 metri slm e si arriva al piazzale di piano Vetore, dove nel 2018 arrivò la doppietta del team Mitchelton-Scott con Chaves e Yates.

Al km 6,6 e al km 8,5 troviamo tratti di 500 metri in pianura discesa, ma dopo il secondo spezzone facile ci aspetta un chilometro al 20%, circondati da lavica roccia nera. Servono gamba, grinta e tenacia. Il premio, più su, sono profumate pinete e l’imponente vista dell’Etna che sovrasta Piano Vetore.

PER APPROFONDIRE

ZAFFERANA ETNEA – RIFUGIO SAPIENZA (17,8 km, 1.322 mt. dislivello)

Etna in purezza: serpentine d’asfalto fra paesaggi neri di lava, azzurri di mare, abbaglianti di luce. L’itinerario da Zafferana Etnea al Rifugio Sapienza è la “palestra” di Vincenzo Nibali, che da adolescente si è affinato su questa salita. Si tratta di 17,8 km la lunghezza, per 1.322 metri di dislivello distribuiti e pendenza media del 7 per cento.

Si parte da Zafferana, costruita in lastricato lavico a 580 metri slm e famosa per imponenti eruzioni che ne hanno ridisegnato il paesaggio. All’uscita del paese, subito un rettilineo di 800 metri al 10 per cento, poi una serie di curve impegnative fino alla zona degli alberghi.

Dopo Piano del Vescovo, superata quota 1.800 metri, si raggiunge la valle dominata dai Crateri Silvestri e poi la stazione del Rifugio Sapienza. Qui ci si gode il meritato riposo al termine dell’arrampicata, impreziosito da un panorama mozzafiato sulla baia di Catania fino a Siracusa.

PER APPROFONDIRE

PEDARA – RIFUGIO SAPIENZA (17,1 km, 1.268 mt. dislivello)

Il versante Tom Dumoulin porta da Pedara al Rifugio Sapienza, sulle strade che nel 2017 applaudirono l’impresa di Jan Polanc al Giro d’Italia: un’ascesa di 17,1 chilometri con pendenza media del 7,4 per cento, che alterna brevi tratti pianeggianti con picchi al 18 per cento.

Salutata Pedara, sospesa fra mare e montagna, fino a quota mille si sale nella frescura di un bosco di castagni. Poi il paesaggio cambia, con costanti pendii assolati, e le pendenze salgono oltre il 10 per cento.

Dopo una spianata di 350 metri ci attende il Salto del Cane, la seconda impegnativa parte della salita che ci porta a pedalare accanto alla colata lavica del 2001. A quota 1.800 il versante Pedara si ricongiunge al versante Zafferana verso Nicolosi, “porta” dell’Etna.

PER APPROFONDIRE

Qual è il vostro versante preferito dell’Etna e perché lo consigliate a chi vuole “sfidare” il vulcano?

Commenti

Inizia la discussione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

      Contattaci

      Vuoi saperne di più? Vuoi entrare in DINAclub? Vuoi inviarci una segnalazione? Scrivici e ti risponderemo al più presto!