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Cartelli e mappatura, il tracciato iridato di Imola “perla” per cicloturisti

1 mese fa •  2 minuti di lettura
Il percorso che ha ospitato il Campionato del mondo 2020 si candida a meta per gli amanti del turismo in bici grazie alla mappatura digitale e alla posa di cartellonistica dedicata

Imola è storicamente un tempio della velocità, delle quattro ruote, dei motori rombanti. La rinascita della Ferrari ha portato oltre centoventimila persone all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, per il GP dello scorso aprile. Ma Imola e l’Emilia Romagna sono soprattutto terra di ciclisti, applaudite due anni fa per la perfetta organizzazione di un grande Mondiale.

Oggi le strade di quella competizione, che ha visto trionfare Alaphilippe e van der Breggen nelle prove in linea sono diventate un percorso permanente. 

Grazie alla posa della cartellonistica fissa dedicata, “Le Strade dei Mondiali” è un percorso completamente segnalato e pronto per i turisti in bicicletta. Il progetto è stato realizzato da ExtraGiro che coinvolge Con.Ami, Città metropolitana di Bologna e i Comuni di Imola e Riolo Terme.

L’ITINERARIO DEL MONDIALE  DI CICLISMO ATTRAZIONE TURISTICA INTERNAZIONALE

L’eco della ribalta mediatica di quel mondiale è stata immediata, per Imola e Riolo Terme. Sin dai giorni successivi alla rassegna iridata, migliaia di appassionati si sono cimentati con il percorso, a partire dalle salite di Mazzolano e Galisterna.

Oggi quel tracciato è interamente accompagnato dalla segnaletica fissa verticale che indica la direzione da seguire, la pendenza della strada e la distanza dal traguardo.

Se il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, premiò verbalmente Imola 2020 ed ExtraGiro parlando di “medaglia olimpica per l’organizzazione”, la Regione Emilia-Romagna e la Federazione Ciclistica Italiana hanno saputo dare un seguito degno all’evento, trasformando il percorso in un nuovo strumento di attrazione turistica nazionale ed internazionale.

IL CIRCUITO PERMANENTE  E GLI EFFETTI DEL CICLISMO SUI DESTINI DI UN TERRITORIO

La mappatura digitale, la cartellonistica fisica, l’inserimento del circuito nei percorsi virtuali, uniti alla programmazione di eventi periodici fanno parte del programma di valorizzazione del percorso che punta a essere leva per il turismo.

Come spiegato dal sindaco di Imola, Marco Panieri, grazie ai Mondiali di ciclismo i percorsi che hanno ospitato la prova iridata sono diventati il palcoscenico ideale per tanti appassionati.

Il Mondiale 2020 e la sua eredità cicloturistica diventano così un paradigma di come il ciclismo possa cambiare le sorti di un territorio o, perlomeno, disegnare nuove opportunità trasformando una strada o una salita in una meta turistica di grande importanza.

Quali sono i luoghi “epici” del ciclismo che avete esplorato con la vostra bicicletta?

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