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La Via Silente torna al mare fra Marina di Camerota e Marina di Pisciotta

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La dodicesima e la tredicesima dell'itinerario fra Cilento e Vallo di Diano, in Campania, toccano suggestive località costiere (fra cui Palinuro) impreziosite da un contesto naturale di rara bellezza

Baie da sogno, rocce protese in mare, porticcioli e borghi animati da suggestive piazzette: il sud del Cilento è il luogo dove vorrete tornare a pedalare, ma ancora non lo sapete. A esplorarlo è la Via Silente, il percorso di 598 chilometri, disegnato e promosso dall’omonima associazione, tra il Parco nazionale del Cilento e il Vallo di Diano, in Campania.

Vi abbiamo già suggerito, su queste pagine, la prima “capatina” al mare della Via Silente, nella seconda tappa che porta da Pollica a Vatolla.

Qui, invece, vi raccontiamo come e dove la Via Silente torna al mare, nella dodicesima tappa che scopre Marina di Camerota e Palinuro e nella tredicesima che sale fino a Marina di Pisciotta, tutte località, di grande fascino impreziosite da una costa di rara bellezza.

DA SAN GIOVANNI A PIRO A PALINURO (27,5 km, DISLIVELLO 310m) CON MARINA DI CAMEROTA

Itinerario agevole e bello, quello di 27,7 km con partenza da San Giovanni a Piro e arrivo a Palinuro, con un dislivello positivo di appena 310 metri e con più discesa che salita. Si ammirano due dei luoghi più belli del litorale – Marina di Camerota e, appunto Palinuro – che d’estate si popolano di giovani e di artisti della musica.

Si parte dai 474 metri slm di San Giovanni a Piro e nei primi 5 km si pedala in falsopiano, prima di iniziare a scendere più decisamente verso Lentiscosa e poi sul mare Marina Di Camerota (km 14,8). Nel suo territorio si trova la famosa Baia degli Infreschi, insenatura ad arco delimitata da scogliere rocciose, lambite da acque limpidissime: vi si accede via mare o con un trekking nella macchia mediterranea.

Da Marina di Camerota si continua verso Palinuro, stretti tra il mare a sinistra ed alte e scure falesie a destra. Di fronte a noi, il maestoso profilo di Capo Palinuro, una nave di roccia protesa nel mare e sormontata dal faro, guida per le imbarcazioni che solcano queste acque.

Gli ultimi chilometri, pianeggianti, ci portano a Palinuro, porticciolo di pescatori diventato apprezzata meta per i turisti, attratti dalle sue grotte, dall’arco naturale e dalle spiaggia di sabbia fine.

DA PALINURO A CERASO (37,7 km, DISLIVELLO 1060m) PASSANDO DA MARINA DI PISCIOTTA

La tappa 13 della Via Silente porta invece da Palinuro a Ceraso, lungo un tracciato di 37,7 km con 1060 metri di dislivello in salita e 770 metri di dislivello negativo; le pendenze più impegnative si trovano fra il km 19,2 e il km 21,7, prima e dopo Rodio.

Primissima parte vista mare ma per metà in leggera salita, fino a 293m slm. Prima di virare verso l’interno, al km 11,2, troviamo Pisciotta, a mezzacosta, su un’altura dominata dal Palazzo Marchesale: un trionfo di suggestive piazzette e bancarelle di frutta.

Il primo centro abitato nell’interno è invece Rodio, in una vallata a pochi chilometri dalla costa. La successiva salita scollina nei pressi di un bivio, dove si gira a sinistra per Catona, superata la quale pedaliamo verso Terradura e Santa Barbara, paesino sorto attorno ad una chiesa attestata sin dal 977 e attribuita a monaci greci, forse in fuga dalla Velia medievale, per la malaria e la paura degli assalti pirateschi. 

Fra il km 24 e il km 31 le pendenze sono favorevoli; tornano a salire gentilmente verso Ceraso, luogo d’arrivo della tappa, dove visitare il rione mpieri Ceraso con la Chiesa di San Nicola di Bari, oltre ai palazzi “Lancillotti” e “Di Lorenzo”. La tappa può anche essere conclusa appena un paio di chilometri oltre, nelle frazioni di Massascusa o San Biase.

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Avete già affrontato o messo in calendario una pedalata fra Marina di Camerota e Marina di Pisciotta? Raccontateci le vostre impressioni nei commenti!

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