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Dalla Valle dei Templi al Salento, le buone pratiche di Ecosistema Urbano

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Nell'ambito del rapporto di Legambiente, premiati alcuni progetti che promuovono la mobilità sostenibile, da Roma ad Agrigento, da Genova a Lecce, fra asfalti riciclati e bicipolitane in fieri

Piccoli segnali positivi dalla crescita della ciclabilità (km di piste e infrastrutturazione) e una serie di buone pratiche in ambito mobilità sostenibile, da Nord a Sud. La bicicletta e il suo universo hanno avuto anche quest’anno il loro peso nel rapporto Ecosistema Urbano, la classifica sulle performance ambientali delle città italiane, firmato da Legambiente.

Una classifica comandata da Bolzano, cresciuta anche nelle infrastrutture ciclabili, passando da 16,81 a 18,99 metri equivalenti ogni 100 abitanti, davanti a Trento e Belluno. Segnali positivi, fra tante criticità, arrivano però anche dalle città del centro e del sud Italia, come testimoniano le 16 buone premiate da Ecosistema Urbano.

Fra le altre, infatti, spiccano la rete ciclabile strategica di Agrigento, la pista ciclabile sostenibile di Genova che dal centro punta alle spiagge del levante. Ancora, la rete interconnessa di Lecce ispirata alla bicipolitana di Pesaro, oltre alla “giungla urbana” di Prato, al Parco delle Cave di Brescia, al recupero di alcune aree periferiche ex-industriali di Perugia.

AGRIGENTO, LA VALLE DEI TEMPLI IN BICICLETTA E IL SERVIZIO DI BIKE SHARING

Una rete ciclabile che permetterà agli agrigentini e ai turisti di muoversi in modo sostenibile e sicuro nel centro urbano. Si chiama ARCS (Agrigento Rete Ciclabile Strategica) il progetto del Comune di Agrigento finanziato attraverso Agenda Urbana della Regione Sicilia con 3 milioni 550 mila euro comprendenti anche fondi europei.

Il percorso parte dalla frazione di San Leone e si snoda fra un tracciato stradale già esistente e un secondo tracciato sterrato che attraverserà tratti naturalistici di grande interesse connessi all’area del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. Dal Comune di Agrigento sono state poi acquistate 60 bici a pedalata assistita per il servizio di Bike sharing.

ROMA: ASFALTATI RICICLATI E IL NUOVO GRANDE RACCORDO ANULARE IN BICI 

Altra buona pratica premiata è l’utilizzo di una nuova tipologia di asfalto rigenerato per le piste ciclabili di Roma; è prodotto a freddo e ottenuto da materiale riciclato e verrà usato per la ripavimentazione di due tratti di pista ciclabile. Un tratto sarà in via del Campo Boario lungo 140 metri, l’altro in via Nicola Zabaglia lungo 84 metri.

“Award” anche per il GRAB – il Grande Raccordo Anulare delle Bici – di Roma, è stratagemma e scintilla di un intervento multidimensionale sul paesaggio urbano; dovrebbe essere inaugurato nel 2024.

A GENOVA LA CICLABILE PER LE SPIAGGE DEL LEVANTE CHE NON TOGLIE SPAZIO AI PEDONI

Ecosistema Urbano ha premiato anche la nuova pista ciclabile bidirezionale, che dal Corso Italia di Genova porta alle spiagge del Levante. Costata circa 3 milioni di euro, ha portato alla realizzazione di oltre 2mila mq di aree verdi. 

Lungo la pista è stata messa a dimora una colonnina per piccole riparazioni e sono stati installati 100 nuovi pali con lampade a basso consumo per illuminare sia la pista sia la passeggiata. Il marciapiede pedonale è invece rimasto della larghezza di 8 metri.

LECCE VERSO LA BICIPOLITANA CON UNA RETE DI CICLABILI SEMPRE PIU’ DIFFUSA

Il comune di Lecce sta puntando a realizzare in tempi brevi una nuova rete capillare di ciclabili. Nel 2022 è stata realizzata una pista ciclabile di otto chilometri fra l’area archeologica di Rudiae, la città e il Parco di  Belloluogo, che tocca l’ospedale, la stazione ferroviaria e alcuni plessi universitari. 

Quasi completata anche la ciclabile fra il centro e lo stadio, toccando i quartieri popolari della 167. Altri 8 km di percorso invece uniranno il centro al Palasport di via Merine, al parcheggio di interscambio di Settelacquare, alle mura urbiche, al City terminal, fino a Borgo San Nicola.

Con il PNRR, in diversi step ravvicinati, saranno infine realizzati altri 16 chilometri di ciclabili. Queste, connettendo le sedi universitarie, attraverseranno diversi quartieri e completeranno una Bicipolitana che, con l’aiuto del clima, renderà la bici il mezzo ottimale su brevi e medie distanze.

Quali sono le buone pratiche messe a punto nelle vostre città per favorire la mobilità sostenibile? Raccontatecelo nei commenti!

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