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La via Sardegna Ciclabile fra Porto Torres e Santa Teresa di Gallura

2 minuti di lettura
La direttrice costiera settentrionale collega le due note località con un percorso in due tappe, lungo poco più di 118 km: fra le attrazioni ci sono Castelsardo, la Roccia dell'Elefante e le Foci del Coghinas

Un paradiso per gli amanti della bicicletta, siano essi residenti, lavoratori o turisti. Con il progetto Sardegna Ciclabile, partito nel 2014 con l’idea di costruire nuove occasioni e opportunità di crescita, sia sulla costa, sia nell’entroterra, l’Isola sta provando ad attuare un sistema di mobilità sostenibile, incentrato sulla bicicletta.

Numeri ambiziosi, quelli del progetto: 46 percorsi ciclabili, 2200 chilometri totali in ogni parte dell’isola, 6 itinerari in treno per 550 km totali, 11 parchi ciclistici, 256 centri abitati e 23 territori comunali attraversati.

Scopriamo i due itinerari della direttrice costiera settentrionale, che conducono da Porto Torres a Santa Teresa di Gallura, lungo oltre 118 km di pedalata, fra natura, storia e archeologia.

DA PORTO TORRES A BADESI (62,3 km, dislivello 544m)

La direttrice costiera settentrionale di Sardegna Ciclabile inizia da Porto Torres, da dove partono anche gli itinerari per Stintino e Alghero. Metà dell’itinerario è il centro turistico di Badesi. Il percorso è per gran parte in asfalto e per un quinto in stabilizzato naturale, che misura 62,3 km con 544 metri di dislivello positivo, per oltre quattro ore di tempo di percorrenza.

Si toccano i territori di Sorso, Castelsardo e Valledoria, e si sfiorano aree di interesse naturalistico come lo stagno e ginepreto di Platamona, le foci del Coghinas, i cantieri forestali di Marina di Sorso, Castelsardo e Badesi, questi ultimi parte del sistema gestito dall’Agenzia Forestas.

Affacciata su uno specchio di mare incluso nei parchi nazionali dell’Asinara e dell’Arcipelago della Maddalena, Castelsardo offre anche un parco archeo-botanico nel territorio interno, con siti megalitidi e nuragici, domus de janas e la famosa Roccia dell’Elefante. A 10 km si trovano i resti dell’abbazia di Tergu, la Montecassino sarda, il gioiello più prezioso del romanico-pisano nell’isola.

DA BADESI A SANTA TERESA DI GALLURA (55,9 km, dislivello 857m)

La tappa numero 19 del progetto Sardegna Ciclabile porta da Badesi a Santa Teresa di Gallura, importante centro turistico del nord Sardegna e sede del porto commerciale per i collegamenti con la Corsica, e attraversa i comuni di Trinità d’Agultu e Vignola, Aglientu.

I 55,9 km totali di questo itinerario, contrassegnato da un fondo in asfalto (87%) e sterrato (13%) e da  857 metri di dislivello positivo, si percorrono in circa tre ore e 45 minuti. Le difficoltà maggiori sono concentrate nella parte iniziale della tappa, quando salendo verso Paduledda si affrontano pendenze anche superiori al 10 per cento.

Oltre a località turistiche, il tracciato tocca luoghi di attrazione paesaggistica e naturalistica come Monte Russu, Capo Testa e le foci del Coghinas, siti di interesse comunitario (Sic), e i cantieri forestali di Badesi e di Vignola – La Contessa – Rena Majori.

Se avete già esplorato il nord della Sardegna in bicicletta, qual è il tratto che consigliereste?

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