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In bici fra le regge sabaude: una ciclovia nella Corona di Delizie

7 mesi fa •  2 minuti di lettura
L'itinerario di oltre 40 km toccherà Venaria, Rivoli e Stupinigi, alle porte di Torino. Stanziati fondi Fesr anche per le ciclovie delle Colline Unesco e del Lago Maggiore

Usare la bici ogni giorno è una piacevole abitudine; se poi il benessere fisico si inserisce in un contesto paesaggistico di pregio, il piacere è ancor maggiore: è il caso della “Corona di Delizie”, ciclovia che toccherà le meraviglie sabaude torinesi, candidandosi anche a nuovo asse di collegamento per l’uso quotidiano.

Presentato dalla Regione Piemonte nelle scorse settimane a Torino, la Corona di Delizie sarà il più iconico e lungo di tre itinerari finanziati con fondi Fesr; gli altri sono la Ciclovia delle colline Unesco e la Ciclovia del Lago Maggiore.

TRA PARCHI NATURALI E RESIDENZE REALI: “PERFETTE SIA PER I TURISTI, SIA PER I PENDOLARI”

La futura ciclovia si presenterà come un tracciato di 40,3km fra i comuni di Venaria, Rivoli e Stupinigi, attraverso tre parchi naturali e tre residenze reali.

Sarà finanziata grazie ai fondi Fesr con una stanziamento complessivo di 40 milioni; 10 ciascuno per la Corona di Delizie e le ciclovie delle colline Unesco e del Lago Maggiore, più altri 10 milioni che saranno messi a bando per i Comuni per progetti più piccoli.

“Siamo stati i primi ad aver avuto approvato il Fesr da Bruxelles – ha ricordato il presidente della Regione, Alberto Cirio -; grazie a questo possiamo partire con le progettazioni. Sono 40 milioni per piste ciclabili vere, cioè esclusive, totalmente in sicurezza e con una doppia funzione, per il turismo e per l’uso quotidiano per alleggerire il traffico e ridurre l’inquinamento. Ho l’ambizione che il Piemonte sia la regione d’Europa con il maggior chilometraggio di piste ciclabili”. 

LA BICICLETTA, UNA “STRATEGIA” DI POSIZIONAMENTO INTERNAZIONALE PER IL TERRITORIO

Il sindaco di Torino Lorusso ha parlato di un progetto che cambia il paradigma della mobilità e “disegna una strategia unitaria di posizionamento del territorio. La bicicletta è uno degli elementi su cui possiamo giocarci una carta importante di competitività rispetto a territori che su questo sono molto attrattivi. Coniugare il nostro patrimonio paesaggistico, culturale, storico – ha aggiunto – è un unicum che dobbiamo mettere a sistema”. 

In occasione della presentazione, l’assessore regionale Marco Gabusi, ha sottolineato come una pista generi “circa 400mila euro di prodotto interno lordo a km all’anno”; mentre Luigi Chiappero, presidente dell’Ente Parchi Reali, ha spiegato il desiderio “di qualcosa che legasse e facesse parlare insieme le nostre regge e l’ideale è una pista ciclabile. Io lo immagino anche come cammino, che deve essere un posto che passa vicino alle cose, ai servizi, alle bellezze”.

LE ALTRE CICLOVIE IN FIERI: COLLINE UNESCO E LAGO MAGGIORE

Lungo 28,5 km, il percorso della Ciclovia delle colline Unesco si snoda tra le morbide alture riconosciute patrimonio mondiale dell’Umanità.

I dieci milioni stanziati per la Ciclovia del Lago Maggiore finanzieranno invece il tratto di 9km fra Fondotoce e Stresa. L’intervento ipotizzato parte da una passerella ciclopedonale che risolva il nodo del canale di Fondotoce; prevede inoltre un ponte strallato a Feriolo e una passerella e sbalzo sul lago a Baveno.

Il Piemonte si candida a regione europea col maggior numero di piste ciclabili: qual è quella che percorrete ogni giorno e quali i suoi punti di forza/debolezza? Raccontatecelo nei commenti!

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