ico/func/dark/infoCreated with Sketch.

Il Giro del Passo Furcia fra divertimento, fatica e splendidi paesaggi

2 settimane fa •  2 minuti di lettura
Il tour intorno al Plan de Corones misura 43,6 km, con un dislivello complessivo di poco superiore ai mille metri. Il panorama dalla cima premia la fatica fatta per salire ai 1.773 metri slm

Divertimento, sana fatica e meravigliosi paesaggi. Le Dolomiti di Braies offrono agli amanti della bicicletta e del cicloturismo una “ricetta” con ingredienti di altissima qualità, perfettamente incarnati dal Giro del Passo Furcia, che porta gli esploratori in sella ad abbracciare il Plan de Corones su un percorso ad anello.

A livello numerico, l’itinerario suggerito dal portale valpusteria.net si snoda per 43,6 km fra un’altitudine minima di 804 e una massima di 1.773 metri sul livello del mare. Il dislivello complessivo dell’anello, sia positivo sia negativo, è di 1.022 metri. 

Il tempo di percorrenza stimato è di tre ore e 15 minuti. Partendo da Brunico e completando il percorso, si toccano San Lorenzo di Sebato, Marebbe, Pieve di Marebbe, Passo Furcia, Sorafurcia e la Ciclabile Val Pusteria.

SUL VERSANTE OCCIDENTALE DEL PLAN DE CORONES, AMMIRANDO LA VAL BADIA

Il punto di partenza suggerito è dunque Brunico, all’altezza della stazione. Da qui procediamo sulla ciclabile in direzione ovest verso San Lorenzo, dove lasciamo la ciclabile e seguiamo la segnaletica per San Martino e Maria Sares. 

Il percorso asfaltato ci porta attraverso il bosco sul versante occidentale del Plan di Corones, alto ben 2.275m. In leggera salita, pedaliamo all’ombra ammirando i bei panorami sulla Val Badia.

IL FASCINO DE LES VILES E L’EVOCATIVA SCALATA DEL PASSO FURCIA

Il percorso, ora soleggiato, passa attraverso Les Viles, la più caratteristica ed antica tipologia di insediamento della Val Badia, punto d’incontro fra il modus vivendi Romani e quello di Reti e Bajuvari. Subito dopo Pieve di Marebbe, imbocchiamo il bivio per Passo Furcia. 

Da qui proseguiamo in salita, con bellissimi panorami sul Sass de Putia e sulle Dolomiti. Tornante dopo tornante la strada si snoda verso il Passo Furcia (1.789 m), situato tra il Piz de Peres e il Plan de Corones. Chi segue il grande ciclismo conosce bene i suoi paesaggi e può snocciolare agevolmente una serie di nomi cui questi luoghi sono legati.

DISCESA CON VISTA MOZZAFIATO, POI LA PUSTERBIKE E IL “RISTORO” DI BRUNICO

Il tratto più impegnativo del Giro del Passo Furcia in bicicletta è alle spalle e, una volta in cima, ci si può godere la vista senza il fiato corto. La discesa è un vero sollievo, accompagnata da bellissimi panorami sui massicci montuosi, su Valdaora e su Valle di Anterselva. 

Una volta raggiunta Sorafurcia, si scende verso la Val Pusteria dove prendiamo la pista ciclabile Pusterbike (che vi raccontiamo qui), per tornare a Brunico. Qui ci aspetta il giusto premio di canederli e ravioli, speck e formaggi, krapfen e Ingsaante niggelen. Ce li siamo meritati.

Divertimento, fatica, panorami: voi perché affrontereste il Giro del Passo Furcia?

Commenti

Inizia la discussione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

      Contattaci

      Vuoi saperne di più? Vuoi entrare in DINAclub? Vuoi inviarci una segnalazione? Scrivici e ti risponderemo al più presto!