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La cargo bike diventa mezzo di “comunicazione” contro l’inquinamento

1 settimana fa •  2 minuti di lettura
Le speciali biciclette da trasporto sono state scelte per veicolare i dati sulla salute dell'aria in cinque città italiane, nell'ambito della campagna europea Clean Cities

Nelle città che cercano soluzioni alternative e sostenibili ai mezzi di trasporto inquinanti, con la bicicletta come candidata regina, guadagnano sempre più consensi le cargo bike, ideale “sostituta” dell’automobile per i trasporti aziendali, per la spesa o per portare in giro i figli. 

Dallo scorso 27 maggio, inoltre, in alcune città italiane, le cargo bike non sono solo un mezzo di trasporto, ma diventano anche un mezzo di comunicazione e di denuncia, nell’ambito dell’iniziativa “Sai che aria respiri? I valori dell’NO2 corrono in strada“. 

Sulle cargo bike di corrieri e famiglie, infatti, sono stati esposti cartelli con l’indicazione delle concentrazioni di biossido di azoto rilevate di fronte alle scuole delle loro città durante le rispettive campagne di monitoraggio civico della qualità dell’aria svolto da Cittadini per l’Aria in cinque città.

I NUMERI DELLA QUALITÀ DELL’ARIA “RACCONTATI” IN BICICLETTA

L’anniversario della ratifica italiana della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il 27 maggio, è stata simbolicamente legate a questa iniziativa di Cittadini per l’Aria, nell’ambito  della campagna europea Clean Cities.

I cartelli sulle cargo bike mostrano anche a livello visivo come i valori di NO2 delle città siano ben al di sopra di quelli consentiti per la salute.

I valori per indicare l’aria pulita e nei limiti di legge sono stati associati al colore dal verde. Il giallo accompagna quelli ben oltre il limite di sicurezza, indicato dai ricercatori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nelle nuove Linee guida sulla qualità dell’aria pubblicate lo scorso settembre. Il rosso e il viola sono gli indicatori cromatici dei valori decisamente oltre i parametri di legge.

LA COLLABORAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE REALTÀ CICLISTICHE LOCALI

In tutte le città monitorate, le concentrazioni di NO2 misurate durante le campagne di scienza partecipata – a Milano, Roma e Napoli con “No2 No Grazie”, a Torino con “Che aria tira?”, a Bologna con “Quanto pesa l’aria a scuola?” – sono risultate, in gran parte, fuorilegge rispetto ai limiti previsti dalle norme vigenti e indicati dai ricercatori dell’OMS a tutela della salute umana. 

Le campagne di monitoraggio civico della qualità dell’aria svolto da Cittadini per l’Aria a Milano, Roma e Napoli, in collaborazione con SalvaiciclistiRoma e Bike to School (RM) e Comitato Vivibilità Cittadina (NA), e da Aria Pesa (BO) e Comitato Torino Respira (TO).

Nel corso delle diverse edizioni, la rete di associazioni che ha realizzato le campagne di monitoraggio ha avuto il supporto di moltissime realtà locali fra le quali Massa Marmocchi a Milano, Napoli Pedala e Città della Scienza a Napoli e Bringyourbike a Roma.

Qual è il vostro contributo quotidiano di ciclisti alla salubrità dell’aria in città? Raccontatecelo!

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