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Da Bologna a Pieve di Cento fra piste ciclabili e vecchie stazioni del tram 

2 minuti di lettura
Un percorso rilassante di 42 km che porta alla scoperta di luoghi suggestivi, ville nobiliare, antiche pievi e rocche medievali, come quella della “piccola Bologna” punto d'arrivo dell'itinerario

Un percorso totalmente pianeggiante, un’occasione per riscoprire la valenza storico ambientale del territorio emiliano. Su un percorso totalmente pianeggiante di 42 km, per metà su piste ciclabili e l’altra metà su strade secondarie.

E’ l’associazione “I Pedalalenta” di Trebbo di Reno (Bologna) a firmare questo nuovo tracciato che si snoda piacevolmente nella pianura bolognese – dislivello in salita di appena 154 metri – ripercorrendo il tracciato e salutando le stazioni della vecchia Tramvia Bologna – Pieve di Cento.

LA STAZIONE DI BOLOGNA E LE SUE SORELLE”

La pedalata inizia dalla stazione ferroviaria di Bologna, all’avvio della pista ciclabile che da via Serlio collega la zona della Dozza passando per Casaralta. Da Dozza, dove la ferrovia si divideva in due rami, è necessaria una deviazione su percorsi ciclabili per raggiungere Corticella; poi si percorre la pista ciclabile Primo Maggio-Trebbo dove è presente il manufatto dell’ex stazione di Trebbo.

Lungo la strada sotto l’argine del Reno si arriva alle località di Boschetto e Casadio, dove è ancora visibile la stazione in stato di abbandono; deviando per la frazione di Stiatico, si raggiunge piazza Caduti della Libertà ad Argelato. 

Le nuove ciclabili adiacenti la via Centese ci conducono verso la fermata di San Donino/Volta Reno, la stazione con annesso magazzino ancora visibile di Castello d’Argile, la fermata “Filippetti” nei pressi della chiesina di S.Anna e il terminal di Pieve di Cento.

LE VILLE STORICHE E IL PAESAGGIO CANGIANTE DELLA PIANURA EMILIANA

Non solo suggestive stazioni, ora in stato di abbandono ora riqualificate; l’itinerario studiato da “I Pedalenta” è un tuffo nell’accogliente paesaggio della pianura emiliana, che alterna alberi ad ampie coltivazioni che conferiscono al “dipinto” tonalità diverse a seconda della stagione. 

E poi ci sono i corsi d’acqua, le pievi e le ville storiche come Villa Salina (Castel Maggiore), Villa Sampieri-Talon (Volta Reno), Villa Beatrice (Argelato) e dall’Oratorio di Savignano (Argelato), tutte a breve distanza dall’itinerario

IL BORGO DI PIEVE DI CENTO E IL RITORNO A BOLOGNA

Fra i “must” del percorso c’è il borgo di Pieve di Cento premiato dal Touring Club Italiano con la bandiera arancione; è detta la “piccola Bologna” per via dei suoi chilometri di portici. Atmosfera medievale nel centro storico, fra la rocca del 1387 e i vicoli del Borgo degli Ebrei, fino alle porte che lo delimitano: Asia, Ferrara, Cento, Bologna.

Il rientro a Bologna è possibile lungo lo stesso percorso oppure raggiungendo in bicicletta la stazione di San Pietro in Casale (10 km di pista ciclabile) e utilizzando l’intermodalità bici+treno.

Vecchie stazioni, scorci naturali, suggestioni medievali: cosa vi intriga di più di questo itinerario?

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