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La Ciclovia dell’Oglio fra il Passo del Tonale e Darfo Boario Terme

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Il primo tratto inizia fra le vette ghiacciate del Gruppo dell'Adamello e punta verso le miti sponde del Lago d'Iseo, attraversando verdi vallate: 81,6 i chilometri totali, ma le pendenze sono amiche

La bellezza e la varietà del paesaggio lombardo, dai ghiacciai perenni alle oasi verdi. Da scoprire, naturalmente, in bicicletta. 

Metro dopo metro, chilometro dopo chilometro, dalle vette dell’Adamello all’operosa pianura padana, lungo 280 chilometri con pendenze dolci.

“Più bella d’Italia” all’Italian Green Bike Road Award tre anni fa, la Ciclovia dell’Oglio è un lento e piacevole scivolare verso il fondovalle della Valle Camonica, le sponde del Lago d’Iseo, le dolci colline della Franciacorta, attraverso le province di Brescia, Bergamo, Cremone e Mantova.

Scopriamo nel dettaglio il primo tratto della Ciclovia dell’Oglio, lungo 81,6 km e di media difficoltà, che dal Passo del Tonale porta a Darfo Boario Terme.

PEDALANDO TRA VETTE GHIACCIATE, AREE PROTETTE E POPOLOSE VALLATE

Il primo dei quattro segmenti della Ciclovia del Fiume Oglio si sviluppa attraverso l’intera Valle Camonica, circondata da montagne meta dagli sportivi sia d’estate sia in inverno e miniera di cultura millenaria, testimoniata dalle incisioni rupestri, patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Lungo gli oltre 80 km, per un dislivello superiore ai tremila metri, si alterna una gamma assai vasta di paesaggi, ambienti e microclimi: se dalle miti sponde del lago d’Iseo si risale fino alle nevi perenni del ghiacciaio dell’Adamello, il più esteso d’Italia, dal popoloso fondovalle si diramano una serie di vallate laterali, tra cui quelle di Corteno, di Saviore, la Val Paisco e la Val Grigna.

Dal punto di vista naturalistico e normativo, il territorio camuno è interessato da 11 differenti aree protette, che interessano circa il 55 per cento della superficie valligiana.

DAL PASSO DEL TONALE A VEZZA D’OGLIO, PASSANDO DAGLI IMPIANTI DI PONTE DI LEGNO

La Ciclovia del Fiume Oglio attraversa latitudinalmente l’asse vallivo camuno. In questo tratto, il tracciato è contrassegnato da un’apposita segnaletica, che facilita l’orientamento.

Scendendo dai 1.883 metri del Passo del Tonale, lungo la Strada Statale 42, si giunge a Ponte di Legno, dove si imbocca la ciclabile dell’Alta Valle che collega Ponte di Legno a Vezza d’Oglio

Un tratto di 12 km in sede protetta, che parte non lontano dagli impianti di risalita di Ponte di Legno, e che ha una pendenza media del 2,5 per cento e un dislivello favorevole di 270 metri.

STERRATI, STRADE A BASSA INTENSITÀ E LA CICLABILE VALCAMONICA FINO A DARFO BOARIO

Terminato il primo tratto di pista ciclabile, a Vezza d’Oglio si prosegue su strade sterrate con pendenze amiche fino al borgo di Mu, nei pressi di Edolo, e poi lungo mulattiere e strade secondarie a bassa intensità di traffico motorizzato fino a Malonno. In attesa di collegamenti segnalati, per arrivare a Capo di Ponte si percorre con prudenza il tratto di SS 42.

A Capo di Ponte prende il via la Ciclabile Valcamonica che, in un’altalena di paesaggi naturali e urbani, prosegue in sede propria (salvo brevissimi tratti in coincidenza di incroci) per oltre 40 chilometri fino a Pisogne, incontrando i centri di Breno e Darfo Boario Terme, dove ci fermiamo e da dove partiremo per la seconda tappa, alla volta della riva orientale del Lago d’Iseo

Avete già apprezzato questo tratto della Ciclovia dell’Oglio, magari percorrendola in senso opposto, con pendenze sfavorevoli? 

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