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Bella e (im)possibile: gli italiani amano la bici ma chiedono più sicurezza

3 settimane fa •  2 minuti di lettura
Per quasi 9 persone su 10 la bicicletta ha un ruolo-chiave nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica e del traffico, ma oltre la metà sostiene che pedalare nella propria zona sia pericoloso

L’importanza della bicicletta nella riduzione di traffico ed emissioni di anidride carbonica, ma anche la percezione di insufficiente sicurezza per chi pedala o vorrebbe farlo. E che, pertanto, finisce per prediligere l’automobile negli spostamenti quotidiani. E’ uno dei dati emersi da un sondaggio Ipsos in 28 Paesi, tra cui l’Italia, sulle opinioni dei cittadini sull’utilizzo della bicicletta.

Quattro dati, su tutti: l’88 per cento degli intervistati pensa che pedalare sia determinante per ridurre traffico e inquinamento, ma poi il 62 per cento ritiene che andare in bici nella propria zona sia pericoloso. Così solo un italiano su 10 sale in sella per andare al lavoro e solo il 13 per cento usa la bici come mezzo di trasporto principale sui tragitti non superiori ai due chilometri.

GLI ITALIANI E LA BICICLETTA: ABILITÀ E FREQUENZA DI UTILIZZO

In Italia, il 57% degli intervistati afferma di saper andare in bicicletta e il 49% di possederne una da poter utilizzare per i propri spostamenti. Il 26% la utilizza per l’attività fisica e solo il 10% per raggiungere il proprio posto di lavoro o studio. Otto italiani su 100 fruiscono dei sistemi pubblici di bike sharing. 

Il 37% degli italiani va in bicicletta almeno una volta alla settimana, ma solo il 13% si sposta in sella per un tragitto di 2 chilometri, preferendo la camminata a piedi (42%) e l’automobile (29%).

TENDENZA URBANA E COMPORTAMENTI IN SELLA: SI DEVE MIGLIORARE

Detto della percezione dell’importanza della bici nella riduzione di inquinamento e traffico, così come dei rischi percepiti nell’usarla nella propria area in Italia, spicca anche il dato (57%) degli italiani che considera la bicicletta una tendenza urbana, tra i più bassi dei 28 Paesi esaminati.

Molto più compatto il “fronte” di quanti tirano le orecchie ai ciclisti, pensando che spesso non rispettino le regole del traffico (76%, dato più alto dei Paesi esaminati), che rappresentino un pericolo tanto per i pedoni quanto per le automobili o moto/motorini (70%) o che mettano a repentaglio la sicurezza degli automobilisti.

VERSO UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE: LA BICI “PROMOSSA” DA 8 ITALIANI SU 10

La fotografia di Ipsos ritrae un popolo, quello italiano, attento a iniziative governative come i bonus mobilità (alias “bonus bici”). Il 60% degli intervistati ne ha solo sentito parlare, ma il 29% si è detto molto informato sulla questione e solo uno su dieci ha ammesso di non saperne nulla.

Capitolo infrastrutture: nel nostro Paese, solo il 43% considera eccellenti piste ciclabili e affini, nella propria zona. Sette su dieci pensano che i nuovi progetti di infrastrutture stradali dovrebbero dare priorità alle biciclette. Anche in Italia la bici gode di un favore più elevato rispetto a tutte le altre forme di trasporto: la muscolare riscuote l’81% dei consensi, la e-bike il 77%.

Vi riconoscete nella fotografia di Ipsos, che racconta in Italia dove la bici è bella ma spesso “impossibile”? Dite la vostra nei commenti!

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