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Venezia vista dalla bici: inaugurata la ciclabile a sbalzo sulla Laguna

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Il primo tratto di 3,6 chilometri prende il via da Cavallino Treporti, fra Piazza Santa Maria Elisabetta e Ca' Ballarin. Entro il 2022 si punta a completare l'intero itinerario di venti chilometri

Pedalare sull’acqua non è un miracolo: è una meraviglia. Soprattutto se la pista ciclabile in questione interessa uno degli scenari più noti e cari ai turisti di tutto il mondo, la laguna di Venezia, e si integra con l’ambiente circostante nel pieno rispetto della flora e della fauna.

È stato inaugurato nel luglio 2021 il primo tratto della Via del Respiro, la ciclovia che collegherà Cavallino Treporti a Ca’ Savio, per proseguire poi verso il Faro Pagoda di Punta Sabbioni, sullo skyline di Venezia. Sarà il percorso ciclabile sull’acqua più lungo d’Europa con i suoi 7 km totali (4,9 a sbalzo), 300 punti luce, quattro aree di sosta e quasi 13 milioni di euro di investimento.

IN “VOLO” SULLA LAGUNA DA PIAZZA S. MARIA ELISABETTA A CA’ BALLARIN

Molto più che un trend o una moda, le piste ciclabili sono un sistema per rendere più fruibile il territorio, limitando l’impatto ambientale: un presente e un futuro nei quali anche il territorio di Venezia vuole investire. È quanto sta facendo la realtà di Cavallino Treporti dove è stato tagliato il nastro dei primi 3,6 km della ciclabile sull’acqua più lunga d’Europa.

Il percorso parte da Piazza Santa Maria Elisabetta per arrivare a Ca’ Ballarin. Così il comune veneto, dove è già forte l’impronta del turismo tedesco, valorizza con la pista Pordelio la parte finale della ciclabile Venezia-Monaco, suggellando un legame storico con la Baviera e ammiccando ai cicloturisti.

PEDALARE NELLA BELLEZZA IN UNO SCENARIO UNICO AL MONDO

La nuova ciclopedonale a sbalzo sulla laguna veneziana si presenta come un’opera di grande effetto, con vista panoramica mozzafiato, che ha una duplice finalità: attirare e sorprendere i turisti amanti della mobilità sostenibile, ma anche fornire un’opzione di mobilità alternativa a chi vive questi luoghi per 365 giorni all’anno.

Non capita a tutti, del resto, di potersi muovere quotidianamente in uno scenario del genere: sullo sfondo ci sono Venezia e le sue isole (Torcello, Burano) e, ad opera conclusa, sul waterfront di Punta Sabbioni la vista incontrerà il Mose e l’orizzonte del mare adriatico e del Lido della Serenissima. Uno scenario suggestivo anche di notte, quando la ciclabile sarà utilizzabile grazie all’illuminazione a led.

VENTI CHILOMETRI SULLA LAGUNA ALL’INSEGNA DELLA SICUREZZA

Bellezza, mobilità e sicurezza, in un progetto che presenta soluzioni innovative che hanno permesso di dimezzare i tempi di realizzazione. Il completamento definitivo dei lavori, partiti tre anni fa, è previsto nel 2022. Da Cavallino a Punta Sabbioni, la Via del Respiro avrà una lunghezza complessiva di 20 km.

Pronti a pedalare “sull’acqua” sulla ciclabile a sbalzo più lunga d’Europa? Ditecelo nei commenti!

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