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Valle d’Aosta e Giro d’Italia, tre itinerari in salita dalle suggestioni rosa

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Tra Aosta e Cogne, Pila e il Colle San Carlo, la regione è stata inserita nel tracciato della Corsa Rosa 2023

Anche al Giro d’Italia 2023 si rinnova il classico appuntamento fra la Corsa Rosa e la Valle d’Aosta, da sempre spettacolare palcoscenico di grandi sfide alpine. La frazione numero 13, tappone alpino e secondo arrivo in salita del Giro, porterà la carovana da Borgofranco d’Ivrea (Piamonte) a Crans Montana (Svizzera) lungo 208 km

La Valle d’Aosta verrà percorsa in direzione nord-ovest nella prima parte della tappa, in falsopiano da Pont-Saint-Martin ad Aosta e poi la scalata del Col du Grand Saint-Bernard (2469m slm) al confine col territorio elvetico: per arrivare alla Cima Coppi del Giro 2023 bisognerà affrontare 34 km di salita, con un dislivello di 1872 metri, pendenza media del 5,5 per cento e massima del 10.

Sarà l’ennesima giornata di grande ciclismo sulle strade della Valle d’Aosta. A numerose imprese, oggi, rimandano percorsi cicloturistici che si muovono su parti di storiche tappe del Giro. Ve ne proponiamo tre, suggeriti da Love VDA e legati ai successi di Hampsten nel 1985, Bolts nel 1992 e Piepoli nel 2006.

DA AYMAVILLES A LILLAZ (23,1 KM) SULLE STRADE DELLA VITTORIA DI HAMPSTEN NELL’85

Il ciclo tour fra Aymavilles e Lillaz, nel comune di Cogne, misura 23,1 km e ha un dislivello di 970 metri – dai 640m della partenza ai 1610 dell’arrivo. Si passa dalle località di Vieyes, Epinel e Cogne, cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, con un passato ricco di storia, cultura e tradizioni.

Aymavilles si trova all’imbocco della valle in una posizione che ha permesso un fiorente sviluppo della viticoltura. Nella frazione Lillaz, dove finisce la strada, si possono invece ammirare le suggestive cascate con 3 salti d’acqua del torrente Urtier per complessivi 150 metri di altezza.

DA PONT SUAZ A PILA (19,3 KM) MEMORIE CICLISTICHE DI INIZIO ANNI NOVANTA 

Dai 550 metri slm di Ponte Suaz ai 1795 di Pila, sulle strade che trent’anni fa videro il successo a sorpresa del tedesco Udo Bolts, davanti a Ramon Gonzalez Arrieta e Franco Chioccioli: è questa la suggestione della scalata di 193 km che da Aosta porta alla frazione di Gressan.

Per arrivare a Pila, balcone naturale con una vista a 180° su tutta la catena delle Alpi e importate località sciistica, si incontrano l’una dopo l’altra le località di Moline (4,8 km), Leysettaz (8,9 km), Tivet (12,3 km), Les Fleurs (14,4 km) e Acquefredde (16 km). Per ridiscendere ad Aosta si passa il paese di Charvensod, sulla destra orografica della Dora Baltea.

DA MORGEX A LA THUILE PASSANDO PER LA SCALATA DEL COLLE SAN CARLO (18,9 KM)

Circondato da un ampio pianoro e incoronato da una panoramica cerchia di montagne, Morgex è un antico borgo noto per il “vino più alto d’Europa” e rappresenta un trampolino di lancio verso il Colle San Carlo (11,6 km).

La scalata si articola su una strada che conduce ad Arpy, poi verso la cima del colle. Da qui, si rifiata e ci si gode il paesaggio nella discesa verso La Thuile, situata sulla strada che, tramite il valico del Piccolo San Bernardo, porta in Francia.

Qual è la salita che avete scalato, suggestionati da qualche spettacolare e panoramica tappa del Giro d’Italia? Raccontatecelo nei commenti!

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