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Tre percorsi sulla Ciclabile del Brenta fra gusto, storia e scenari da favola 

1 anno fa •  3 minuti di lettura
L'iniziativa di Confartigianato Padova, in collaborazione con VivoVenetia, si propone di far “assaggiare” il territorio in maniera slow con itinerari lenti, curiosi e golosi

Storia, natura ed eccellenze del territorio, in un territorio che rappresenta uno snodo cardine della ciclabilità turistica dell’intero veneto. Si presenta così “Destinazioni artigiane”, iniziativa di Confartigianato Padova in collaborazione con VivoVenetia e il contributo di Ebav, l’Ente Bilaterale Artigianato Veneto.

Sono stati creati tre itinerari da fare in bicicletta – elettrica, city bike o mountain bike – pensati come autentici assaggi del territorio: percorsi lenti, curiosi e golosi all’insegna dello slow tourism

IL PERCORSO NATURALISTICO TRA CARTURO E CAMAZZOLE (25,5 km, DISLIVELLO 50m)

Il percorso naturalistico fra Carturo, Carmignano e Camazzole, contrassegnato dal colore verde, misura 25,5 km e ha un dislivello minimo: appena 50 metri. Percorrendolo a 10 km orari, si completa in poco più di due ore e mezza.

Si pedala sulla ciclabile del Brenta da Bassano del Grappa a Padova, nello scenario della splendida area naturalistica tra Carturo e Carmignano di Brenta. Un’area che ha beneficiato di notevoli lavori di rinaturalizzazione, dopo che negli anni Settanta del secolo scorso le numerose cave di ghiaia avevano devastato questo territorio. 

Ora invece, la zona è una vera e propria oasi paesaggistica; in estate le spiaggette lungo il fiume Brenta sono ideali per fare una sosta bagno o riposo mentre lungo la ciclabile si alternano lunghi tratti ombreggiati.

LA CICLABILE OSTIGLIA – PIAZZOLA SUL BRENTA FRA GUSTO E ARTE (40,8 km, DISLIVELLO 70m)

Più lungo è l’itinerario azzurro: da Ostiglia a Piazzola sul Brenta i km sono 40,8 con 70 metri di dislivello; il tempo di percorrenza è di circa tre ore, ma se si ha la giornata libera le soste consigliate sul tragitto sono più d’una.

Si snoda lungo la ciclovia del Brenta, la Treviso-Ostiglia e una serie di stradine asfaltate secondarie sulla Sinistra del Brenta tra Carturo, Piazzola, Campo San Martino e Curtarolo, lungo la quale si inanellano eccellenze gastronomiche.

Altro plus di questo tracciato è la barocca Villa Contarini di Piazzola sul Brenta, che merita un tour guidato, su prenotazione. Bello anche perdersi nell’immenso parco della villa, un luogo incantato di 45 m quadrati con laghetto e fontane, ideale per una pausa picnic.  

UNA PEDALATA NEL GUSTO FRA CARTURO E CITTADELLA (27,6 km, DISLIVELLO 50m)

Il percorso arancione, di 27,6 km si snoda principalmente su strade di campagna ed alcuni tratti su piste ciclabili. È un itinerario prettamente culturale con due punti di grande interesse: Fontaniva e Cittadella.

Si parte da Carturo in direzione di San Giorgio in Brenta, dove si può ammirare dall’esterno Villa Borromeo, risalente al Cinquecento, impreziosito da pitture del Tintoretto. A Fontaniva merita una sosta il Duomo di Santa Maria e Beato Bertrando, mentre poco più avanti a catturare la vista è Villa Gallarati Scotti.

Proseguiamo, sempre in pianura, verso Cittadella dove una pedalata in centro ha il suo ben perché, al pari del percorso di camminamento delle mura. Tra Cittadella e Facca c’è un percorso ciclabile, in un contesto impreziosito da ville storiche.

DOVE RICARICARE LA VOSTRA E-BIKE CON DINA”

Pochi chilometri a nord rispetto a questi tre itinerari, ci sono tre host powered by Repower parte della famiglia di DINAclub, il primo network di ricarica dedicato alla bicicletta a pedalata assistita. 

Oltre alle delizie del Ristorante Sant’Eusebio, il Bike Hotel Alla Corte offre un deposito bici protetto, strumenti per la manutenzione della bicicletta e il gonfiaggio degli pneumatici. Si può ricaricare la bici indugiando nel gusto anche alla Birreria Trenti, storica presenza a Pove del Grappa.

A San Zenone degli Ezzelini c’è invece il Bike Park Rockdrop, parco di addestramento per appassionati di mountain bike, con percorsi tecnici divertenti che ti preparano gradualmente ad affrontare ogni tipo di sfida. 

Le ville, le oasi verdi, i tempietti del gusto: cosa vi spinge maggiormente a scoprire questi tre itinerari? Raccontatecelo nei commenti!

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