La “torcia della pace” in bici verso San Pietro con la Polizia Penitenziaria 

Mezzo di trasporto sostenibile, strumento di libertà, veicolo di indipendenza. Ma non solo. La bicicletta può essere anche ambasciatrice di pace, concordia, armonia. 

Valori assoluti che i ciclisti amatoriali del corpo di Polizia Penitenziaria stanno portando avanti con Una torcia per la pace, iniziativa partita dal carcere “Opera” di Milano e destinata a toccare tutte le regioni d’Italia prima di arrivare a basilica di San Pietro in Roma.

DAL CARCERE “OPERA” DI MILANO UNA STAFFETTA CICLISTICA CHE TOCCHERÀ TUTTA ITALIA

L’evento è partito da un’idea del comandante del carcere “Opera”, Amerigo Fusco: portare la torcia a Roma attraverso tutte le regioni d’Italia, coinvolgendo i ciclisti amatoriali e alcune unità del gruppo sportivo Fiamme Azzurre della Polizia Penitenziaria.

Gli agenti-ciclisti sono partiti il 15 gennaio scorso da Milano e stanno proseguendo il tour su tutto il territorio nazionale, segnando i passaggi, tra i vari gruppi, della torcia simbolica e facendo tappa nei luoghi di culto più noti e rappresentativi.

PEDALANDO FRA LOMBARDIA, SARDEGNA E TOSCANA. E A MAGGIO L’ANGELUS A ROMA

La staffetta di “Una torcia per la pace” si è spostata dalla Lombardia al Piemonte, poi si è mossa verso la Valle d’Aosta e si è diretta verso il mare. La Liguria l’ha accolta al Santuario della Guardia di Genova, benedetta dal rettore mons. Marco Granara, e salutata nella cattedrale di San Lorenzo prima della partenza per la Sardegna.

Sull’Isola la torcia ha viaggiato per una settimana, sostando a Siamaggiore, Bonacardo, Oristano, Belvì, Bonaria e Olbia, per poi navigare verso Livorno e proseguire il suo tour fra Toscana, Marche, Emilia-Romagna, Veneto e il resto della Penisola.

Sarà di nuovo in Lombardia verso Pasqua, mentre il 15 maggio concluderà l’avventura in piazza San Pietro, a Roma, per l’Angelus.

LA TORCIA E LA BICICLETTA SIMBOLI DI BUONE PRATICHE PER UN MONDO MIGLIORE

L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di consolidare il ruolo di uomini e donne della Polizia Penitenziaria all’interno di una grande famiglia, nella quale – come spiegato dagli organizzatori – “attraverso gesti quotidiani, azioni e scelte si superano barriere, si aprono strade, si offrono opportunità di reinserimento in un mondo migliore”.

Simbolo delle buone pratiche che rendono migliore il mondo, la torcia della pace rappresenta proprio lo spirito e l’impegno che ognuno deve profondere con azioni personali e collettive, quotidiane o straordinarie, per raggiungere l’obiettivo. E non poteva che viaggiare in bicicletta.

Avete mai organizzato iniziative in bicicletta per promuovere tematiche universali? Raccontateci la vostra esperienza!

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