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Lentezza e meraviglia sulla ciclabile delle Dolomiti in Val di Fassa

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I 48 km fra Alba di Canazei e Molina di Fiemme, o viceversa, meritano di essere goduti a pedalate dolci, per lo spettacolo di montagne e vallate che si alternano lungo il percorso

Se è uno degli itinerari più amati dagli amanti della bicicletta, un motivo ci sarà. Anzi più di uno. Perché la pista ciclabile delle Dolomiti di Fiemme e Fassa alterna paesaggi come magnifiche diapositive da scorrere senza fretta alcuna, perché sarebbe un peccato non protrarre il più possibile il piacere di certi scenari.

Dai boschi di larici e abeti fino a Pozza, con le sue vedute sulla valle, ai multiformi profili frastagliati delle Dolomiti, che al tramonto offrono uno spettacolo senza eguali, sulla discesa fino a Soraga. Ecco perché la pedalata sulla pista ciclabile delle Dolomiti, 48 km con un dislivello totale di 650 metri, va vissuta assecondando il lento piacere di quanti la affrontano a passo d’uomo.

LA CICLABILE DELLE DOLOMITI, UNA PISTA CHE “AMMICCA” A TUTTI

La pista ciclabile delle Dolomiti di Fiemme e Fassa porta da Alba di Canazei a Molina di Fiemme, se si affronta il tracciato in discesa. Nel verso opposto si pedala in salita, con pendenza media del 5 per cento. È un itinerario che ammicca a un ampio pubblico di ciclofili: sportivi, famiglie, comitive, esperti o meno.

Consigliato soprattutto in estate e autunno, si percorre in tre o quattro ore, meglio se in mountain bike e con casco: fra Canazei e Campitello di Fassa sono infatti presenti dei tratti in sterrato. Occhio all’interno dei centri abitati: si percorrono strade comunali aperte al traffico, per poi riprendere a ciclabile all’uscita  dei paesi.

IN VAL DI FASSA: LO STERRATO DI CANAZEI, LE CRESTE DEL LATIMAR E DEL CATINACCIO

Una volta arrivati a Canazei, nei pressi del campo sportivo e del parco giochi, ci si sposta a pedalare sulla strada sterrata forestale Cercenà. Un comodo e ombreggiato percorso porta alla piana di Soreghès e alla stazione della funivia Col Rodella a Campitello di Fassa.

Costeggiando il torrente Avisio, fra pianori e brevi salite, si raggiungono gli abitati di Fontanazzo, Campestrin e Mazzin, dove inizia la discesa verso Pera di Fassa. Facili saliscenti fino a località Fraine dove, lasciata a sinistra la cappella votiva, si attraversa il ponte di Legno e si prosegue su asfalto fino a località Vac e infine a Pozza ci si immette sulla pista ciclabile.

Superato il campeggio Rosengarten, pedaliamo fino al ponte, lo attraversiamo e dirigiamo la bici verso la bassa Val di Fassa. Si torna ad accompagnare il corso del fiume Arvisio fra prati e boschi, con squarci improvvisi di meraviglia disegnati dalle creste del Latemar e del Catinaccio.

LO SPETTACOLARE PANORAMA DA PALUA E POI VIA VERSO LA VAL DI FIEMME

Al centro di Soraga si arriva transitando dalla zona artigianale, poi si sottopassa la statale e si imbocca la salita verso Palua. Prima di godersi la discesa, vale la pena guardarsi alle spalle, perché la vista della Val di Fassa è spettacolare, incorniciata dalle crode rocciose del Rosengarten (Catinaccio), del Sassolungo, del Pordoi e dei Monzoni.

Si scende verso Moena, dove si interrompe la pista ciclabile e si attraversa tutto il paese (sulla strada statale o Prato di Sorte) per raggiungere la piana di Moena, dove in inverno ci si raduna per la partenza della Marcialonga. Qui di riprende anche il percorso ciclopedonale, che porta a Predazzo e alla Val di Fiemme.

Habitué della ciclabile delle Dolomiti di Fiemme e Fassa, ci suggerite quali sono i punti del percorso dove fermarsi a scattare un selfie, per condividere questo spettacolo con gli amici?

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