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La Basilicata vista dal Pollino: due itinerari ciclistici nel cuore del parco

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Boschi, ginestre e tipicità gastronomiche, lungo i sentieri “disegnati” dall'agenzia di promozione territoriale lucana che permettono di scoprire spettacolari panorami fra Rotonda, Terranova del Pollino, Viggianello e Trecchina

Pedalare fra ginestre, castagni, querce e faggete. Sostare in sella per ammirare panorami mozzafiato. Scendere dalla bicicletta per scoprire piatti tradizionali preparati con prodotti tipici. Per gli amanti del cicloturismo, la Basilicata è una benedizione.

Fra gli itinerari più suggestivi, disegnati dall’APT – Agenzia di Promozione Territoriale, ci sono quelli nel Parco nazionale del Pollino: il percorso ad anello, con partenza e arrivo a Rotonda (Potenza), che porta sulle cime più alte del versante lucano, e quello che da Terranova del Pollino mostra il territorio in tutta la sua bellezza. Inoltre, il massiccio montuoso che unisce lucani e calabresi può essere anche il trampolino di lancio o l’agognata meta di itinerari che toccano altri angoli, noti o meno noti, della regione.

L’ANELLO NEL PARCO, 60 km DI PEDALATA SULLE CIME “REGINE” DEL POLLINO LUCANO

Partenza e arrivo da Rotonda per l’anello di 60 km per gambe ben allenate. È la parte iniziale a presentare le difficoltà maggiori, una salita costante di 25 km con pendenza del 4-5% e dislivello di 1069 metri.

Difficoltà premiate dal panorama offerto da Piano Ruggio, a oltre 1.600 metri di quota. Il paesaggio è in continua evoluzione, dalla macchia mediterranea ai boschi d’alto fusto. Dalla fontana di Piano Ruggio si ammira la maestosa Serra del Prete. Una breve deviazione porta al belvedere del Malvento, dove si ammirano da vicino i celebri esemplari di Pino Loricato.

Superato il Piano Visitone, si punta verso il borgo di Viggianello, dominato dal Castello, dove si arriva a conclusione di una panoramica e pedalabile discesa (16 km al 4 per cento). Una volta nella valle del fiume Mercure/Lao, si affrontano gli ultimi 8 km di lieve salita per la piazza centrale di Rotonda.

DA TERRANOVA DEL POLLINO A ROTONDA, 58 km TRA CASTAGNI E GINESTRE

Salite dure e piacevoli discese nel tracciato di 58,3 km che da Terranova del Pollino conduce a Rotonda. Suggerito a ciclisti allenati, si può coprire in una singola giornata, accompagnati dal verde dei boschi di faggi e di castagno e dal giallo delle ginestre.

Primi 10 km “tosti”, nei quali si sale da un’altitudine di circa 900 metri fino alla cima più alta, 1425m in località Acquatremola. All’incrocio a T si seguono le indicazioni per Mezzana Frida, poi per Mezzana Salice e infine in discesa per San Severino Lucano, località cara ai fedeli della Madonna del Pollino. Seguendo la Sp4, con svolta a destra al km 38, si arriva al borgo di Viggianello, dominato dal Castello.

Si scende ancora verso la valle del fiume Mercure/Lao, prima di risalire verso Rotonda, lungo una pedalabile salita di 8 chilometri, con i 2% di pendenza media. Per i più allenati, al km 38 c’è una variante che prevede un’ascesa di 16 km, al 4% di pendenza media, verso i 1600 metri di Piano Visitone e Piano Ruggio (affrontata nell’altro verso nell’itinerario ad anello).

Da lì si prosegue per Rotonda. Le strade sono a scarso traffico veicolare, ma attenzione al possibile fondo viscido nelle zone ombreggiate.

IL MASSICCIO DEL POLLINO COME APPRODO E PUNTO DI PARTENZA

Non solo traversate e percorsi ad anello: dal massiccio del Pollino partono anche suggestivi itinerari alla scoperta di Maratea (la cosiddetta “Perla del Tirreno”) e di Matera, la Città dei Sassi, protagonista di numerose pellicole cinematografiche. A Terranova del Pollino arriva invece un altro itinerario che, partendo dal mar Jonio, sale costantemente accarezzando borghi di grande fascino.

Vi hanno incuriosito i due itinerari nel Parco del Pollino? Pronti ad affrontare anche le pendenze più impegnative e scoprire il panorama da Piano Ruggio?

Commenti

1 commento trovati

  1. […] lungo e in largo fra querce, castagni e faggete, su percorsi ad anello e traversate Point-to-Point (come abbiamo scoperto QUI), oppure fare di questi luoghi il trampolino di lancio per andare alla scoperta di altre […]

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