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L’insolita Garfagnana vista da una Mtb fra borghi, rocche, vigneti e ulivi

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Un itinerario di 28 km che parte da Fosciandora e tocca i borghi di Ceserana, Lupinaia, Fiattone e Perpoli, prima di salutare Castelnuovo Garfagnana, capitale dell'antica provincia estense

Boschi di castagni, piccoli borghi sonnecchianti, un’atmosfera gotica ma con improvvisi squarci di luce. Racchiusa tra le Alpi Apuane e l’Appennino tosco-emiliano, la Garfagnana è uno di quei territori che vale la pena scoprire in sella a una bicicletta.

Fra gli itinerari proposti da Visit Tuscany, sito ufficiale della destinazione Toscana, c’è quello per bici gravel e Mtb fra borghi incastellati e fortificazioni di grande bellezza.

È un itinerario di 28 km con partenza e arrivo a Fosciandora Ceserana (Lucca), classificato come “impegnativo” per difficoltà tecnica e impegno fisico; il dislivello è di 860 metri, la quota massima di 629 metri.

LO SCENARIO: LA “PORTA” DI FOSCIANDORA E LA STRADINE VERSO I BORGHI IN CIMA AI COLLI

L’itinerario prende il “La” dalla stazione ferroviaria, dove le sbarre del vicino passaggio a livello sembrano ancora segnare l’ingresso obbligato alle terre di Fosciandora e, nei fatti, la località Ponte di Ceserana rappresenta l’unica via di accesso al territorio comunale. 

Oltre il ponte, la viabilità si dirama in una rete di strette, tortuose e poco frequentate strade comunali che raggiungono i piccoli borghi che guardano dall’alto le colline del territorio, sulle quali furono opportunamente costruiti. 

Si pedala in uno scenario insolito per la Garfagnana, alternando asfalto a brevi tratti di sterrato, fra ali di terrazzamenti coltivati a vite e olivo. 

LA ROCCA ESTENSE DI CESARANA, LUPINAIA E IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA STELLA 

Il prima borgo che incontriamo è quello di Ceserana, con la sua rocca estense nella parte più alta del paese; all’interno della cinta muraria ammiriamo la chiesa romanica di Sant’Andrea (km 1,9), ricordata nella bolla del papa Alessandro III del 1168.

Il borgo successivo è quello di Lupinaia, dove si arriva al punto più alto nel percorso (km 4,8), a quota 629m dopo un tratto in salita di 1.500 metri con pendenza media dell’11,3 per cento.

Scendiamo ora in direzione Fosciandora e, passando vicino al campo sportivo, raggiungiamo Migliano, con il grande Santuario della Madonna della Stella (km 7,9), da dove, in breve, si raggiunge Riana (km 9,2) per imboccare la bella sterrata che conduce al Ponte di Campia.

I BORGHI FORTIFICATI DI FIATTONE E PERPOLI E LA CASTELNUOVO “CAPITALE”

Superati Castelvecchio Pascoli e il fiume Serchio, tornano le pendenze sfavorevoli in vista dei borghi fortificati di Fiattone (km 16,1) e Perpoli (km 17,2) nel territorio di Gallicano, in posizione dominante a controllo degli accessi della valle.

Poi si cambia versante per raggiungere il Passo di Monteperpoli e il piccolo nucleo agricolo di Monterotondo (km 21,7), da dove, con un breve tratto sterrato, entriamo nel centro di Castelnuovo, capitale della Provincia Estense di Garfagnana. A raccontare il suo passato sono il Duomo con la pala di san Giuseppe attribuita al Verrocchio, la Rocca ariostesca, la Fortezza di Mont’Alfonso e il teatro comunale Vittorio Alfieri.

Poi si torna al punto di partenza, dopo un breve tratto sulla strada di fondovalle, da affrontare con attenzione per il traffico veicolare.

I borghi, le rocche, il suggestivo paesaggio: cosa vi ha colpito in più della Garfagnana, vista da una bicicletta?

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