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In bicicletta nel Delta del Po: un viaggio lento tra natura, storia e sapori

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La bicicletta è uno dei modi più autentici per entrare in contatto con la natura: permette di esplorare territori altrimenti difficili da raggiungere e di assaporarne ogni dettaglio con lentezza. Pedalando, si ha l’opportunità di immergersi nei paesaggi, scoprire curiosità, e conoscere la storia e le tradizioni delle comunità che li abitano. Un esempio perfetto […]

La bicicletta è uno dei modi più autentici per entrare in contatto con la natura: permette di esplorare territori altrimenti difficili da raggiungere e di assaporarne ogni dettaglio con lentezza. Pedalando, si ha l’opportunità di immergersi nei paesaggi, scoprire curiosità, e conoscere la storia e le tradizioni delle comunità che li abitano.

Un esempio perfetto è l’itinerario proposto da DINAclub all’interno del Parco Regionale Veneto del Delta del Po: un percorso di 70 chilometri disponibile al seguente link, completamente pianeggiante, adatto a ogni tipo di bicicletta e a ciclisti di tutti i livelli.

Argini e foci

Ideale per una gita primaverile in giornata, questo itinerario attraversa un territorio che si risveglia dopo l’inverno, colorando il Delta del Po di fiori e animali in fermento lungo gli argini del fiume.

La partenza è da Taglio di Po, un paese di poco più di 7.000 abitanti nato grazie a un’importante opera ingegneristica, realizzata per proteggere la Laguna dai sedimenti trasportati dal Po nel suo viaggio verso l’Adriatico.

Il percorso inizia costeggiando il fiume e i suoi argini, per poi dirigersi verso sud in direzione della Valle del Gorino, un suggestivo punto panoramico da cui si intravedono le Valli di Comacchio e la provincia di Ferrara. Qui il Po sfocia nell’Adriatico, nella cosiddetta Foce di Goro. Un affascinante passaggio su un ponte di barche conduce poi il cicloturista nuovamente verso nord.

Il gusto della tradizione

Risalendo verso nord, prima di entrare nella Sacca degli Scardovari, è possibile concedersi una piacevole sosta gastronomica. A metà percorso si incontra l’Osteria Arcadia, ideale per assaporare i piatti tipici della tradizione lagunare. Affacciata sull’acqua, offre un’esperienza che unisce gusto e paesaggio. Inoltre, è anche un punto DINAclub, dove è possibile ricaricare comodamente la propria e-bike.

La seconda parte dell’itinerario attraversa la Sacca degli Scardovari, uno degli ambienti più affascinanti del Delta del Po. Il nome deriva dalle “scardove”, pesci che popolavano queste acque già nel Settecento. Lungo gli argini si possono ancora osservare le caratteristiche “canàve”, palafitte utilizzate dai pescatori per vivere e conservare il pescato.

Prima di raggiungere Ca’ Tiepolo, punto finale del percorso, si attraversa la suggestiva Strada dei Casoni, dove un tempo i pescatori trascorrevano anche diversi giorni durante le battute di pesca.

Gli ultimi chilometri scorrono nuovamente lungo gli argini del Po, chiudendo un itinerario di 85 chilometri che regala un’immersione completa nella natura, nella storia e nelle tradizioni del Parco Regionale Veneto del Delta del Po.

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