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Ciclovia 77, dall’Umbria al mare nel verde abbraccio delle Marche

3 minuti di lettura
Partenza da Foligno e arrivo a Civitanova Marche, lungo poco meno di 130 chilometri costellati di borghi e castelli medievali, antiche città romane, abbazie, laghi, altipiani e cime.

Non avrà il fascino della celebre Route 66, né l’influenza della “strada madre” statunitense su poeti, rocker e disegnatori. Nata sulla vecchia statale che ne ha ispirato il nome, almeno nel primo tratto, la Ciclovia 77 della Val di Chienti si sta tuttavia distinguendo come uno degli itinerari ciclistici più interessanti del centro Italia, impresa nient’affatto scontata.

Collega Foligno, in Umbria, a Civitanova Marche passando per Muccia, Tolentino, l’Abbadia di Fiastra e la ciclabile delle abbazie lungo il fiume Chienti.

Sono 127,5, da tracciato GPX, i chilometri da percorrere, tutti su fondo in asfalto. Il dislivello è di circa mille metri, l’altitudine massima di 821 metri sul livello del mare.

Da Foligno a Tolentino è stato seguito quasi integralmente il tracciato della vecchia statale 77, mentre da Tolentino al mare sono state individuate stradine secondarie parallele.

DA FOLIGNO A MUCCIA (46 km): PEDALANDO FRA ALTIPIANI, CIME E MULINI

Si parte da piazza della Repubblica, a Foligno, con la “benedizione” di San Feliciano cui è intitolata la cattedrale nel cuore della città preromana.

Dai 235 metri slm della partenza, iniziamo a risalire la valle del Menotre fino al valico di Colfiorito. Si pedala lungo gli Altipiani di Colfiorito, un sistema di sette piani carsici, racchiusi tra numerose cime appenniniche tra cui spicca il Monte Pennino.

Di grande valore paesaggistico è la zona paludosa. Poi inizia la discesa verso la Valle del Chienti, lì dove l’Umbria sposa le Marche.

Dalla frazione di Serravalle si può scegliere di “arrampicarsi” verso il suggestivo altopiano di Montelago, mentre a Gelagna Bassa ci aspetta lo storico mulino, perfettamente ristrutturato e funzionante, che sin da inizio Novecento forniva elettricità a molte frazioni dell’alto Chienti.

CINTE MERLATE, BASILICHE E RAFFINATE PIAZZE SULLA VIA DA MUCCIA A TOLENTINO (33,1 km)

Volendo dividere in tre la Ciclovia 77, ipotizziamo una seconda tappa più breve con sosta a Tolentino, culla dei Piceni e autorevole Comune in epoca medievale, dove ancora oggi si possono ammirare la torre dell’orologio, l’interessante Basilica di San Nicola (XIII-XIV secolo) e, nell’omonima contrada, il castello della Rancia, con la sua cinta merlata.

Partendo da Muccia, la ciclovia prosegue in leggerissima discesa lungo le sponde del fiume Chienti, che in quest’area alimenta i laghi di Polverina, di Pievefavera e delle Grazie.

Tra un lago e l’altro, ci tuffiamo nella storia: a Sfercia è possibile visitare la Rocca dei Varano che domina dall’alto la vallata del Chienti fino ai Monti Sibillini, profumo di Medioevo a Pievebovigliana e Caldarola, dove vale la pena indugiare nella raffinata piazza Vittorio Emanuele II e al meraviglioso castello Pallotta.

Lasciata alle spalle la dorsale appenninica, pedaliamo sui morbidi saliscendi del tipico paesaggio rurale marchigiano e raggiungiamo il centro storico di Tolentino attraversando l’antico Ponte del Diavolo.

DA TOLENTINO A CIVITANOVA (48,3 km) FRA L’ANTICA ROMA E LA CICLABILE DELLE ABBAZIE

A Tolentino si lascia il tracciato della vecchia statale 77 per transitare, lungo un panoramico saliscendi sui Colli Vasari, alla riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra.

È un luogo unico e ricco di storia, dall’antica Abbazia cistercense fino agli scavi dell’antica città romana di Urbs Salvia, fondata nel II secolo avanti Cristo e in auge fino all’inizio del V secolo, prima del graduale spopolamento.

Dalla riserva a Corridonia ci muoviamo su strade secondarie nella campagna marchigiana, che ritroviamo subito dopo aver affrontato un breve tratto urbano piuttosto trafficato.

Campi di grano e girasoli non ci distraggono dalle indicazioni della ciclabile delle Abbazie lungo il Chienti, che ci fanno anche scoprire la Chiesa di San Claudio e Santa Maria a Piè di Chienti.

Occhio al traffico una volta arrivati a Civitanova: ci attendono le spiagge, i lidi, il faro e il molo sud, punto d’arrivo della Ciclovia 77.

E voi, siete più da Route 66 o da Ciclovia 77? Siete pronti a salire in sella e affrontare il viaggio dal cuore dell’Umbria alla costa marchigiana?

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