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Cascate, murali e ville del ‘500 lungo la Ciclabile della Valchiavenna

3 mesi fa •  2 minuti di lettura
Premiato con il podio all'Italian Green Road Award 2022, l'itinerario di 42 km nell'estremo nord della Lombardia tocca antichi crocevia di mercanti e oasi naturali che lasciano a bocca aperta

Paesaggi di confine, atmosfera mitteleuropea, scavi archeologici, cascate, servizi e intermodalità efficace. Terza classificata a Italian Green Road Award, l’Oscar del cicloturismo, la ciclabile della Valchiavenna è un percorso di fondovalle che parte dalla Val Bregaglia, nel punto di confine tra Italia e Svizzera. 

Lunga 42 km, porta da Colico, sul lago di Como, al confine con la svizzera Val Bregaglia, o viceversa, toccando l’uno dopo l’altro i paesi di Dubino, Verceia, Novate, Mezzola, attraversare la città di Chiavenna e il borgo di Piuro, la “Pompei delle Alpi”, in uno scenario di grande impatto.

ARCHEOLOGIA, OASI NATURALI, SCENARI DA FAVOLA E IL PRANZO IN CROTTO

La ciclabile Valchiavenna si sviluppa quasi interamente su asfalto, a parte brevi tratti come quello nella riserva naturale dell’Oasi Pian di Spagna ed è utilizzabile tutto l’anno. Tra le più interessanti piste ciclabili di continuità, fa parte della rete Bicitalia n.17 “Ciclovia dell’Adda” ed è collegata al Sentiero Valtellina e alla Ciclabile del Lago di Como.

Racconta in maniera tangibile la contaminazione fra due territori così diversi per cultura, capaci di influenzano reciprocamente in un’atmosfera mitteleuropea. Affrontando si incontra il piccolo borgo di Piuro e i suoi scavi archeologici, le cascate dell’Acquafraggia che impressionarono Leonardo Da Vinci e il suggestivo Palazzo Vertemate Franchi, affascinante e prestigiosa dimora del Cinquecento.

Cicloturismo, però, vuol dire anche scoperta enogastronomica e quest’area sa come tentare i suoi visitatori. Sia con le specialità, sia per l’atmosfera come quella unica dei “crotti” valchiavennaschi, grotte naturali in cui spira un misterioso vento chiamato Sorel.

IL CUORE DELLA VALLE: CHIAVENNA E LA SUA IMPORTANZA PER I TRAFFICI COL CENTRO EUROPA

Realizzato grazie agli interventi della Comunità Montana della Valchiavenna, il sentiero – che piace anche a pedoni e cavalieri – esplora la valle più settentrionale della Lombardia, parte del versante interno delle Alpi centrali.

Cuore della valle è la cittadina di Chiavenna, che fino al XIX secolo ha avuto una grande importanza geografica ed economica per la sua posizione strategica. A confermare questo ruolo di primo piano, al tempo dei grandi traffici col centro Europa, è il centro storico risalente al XVI secolo, circondato da mura sforzesche e comprendente antiche facciate con dipinti di grande fascino e portali in pietra ollàre, decorati con motivi floreali e geometrici.

INTERMODALITÀ, RENT A BIKE E SERVIZI AL TOP

Fra i punti di forza della Ciclabile della Valchiavenna c’è anche l’intermodalità; i turisti possono infatti raggiungere quest’area in treno e portare con sé la bici, dando un’impronta ancora più green al proprio viaggio (leggi qui per scoprire di più sul tema).

Chi invece arriva in Valchiavenna sprovvisto di bicicletta, può provvedere in uno dei diversi punti di servizio “Rent a Bike” dislocati lungo il sentiero, scegliendo il proprio mezzo preferito, dalle bici classiche alle mountain bike, dalle city bike alle e-bike.

Servizi per chi pedala, ma anche per chi non vede l’ora di concedersi una pausa: sull’itinerario sono infatti presenti aree di sosta, fontane d’acqua, ristoranti e agri-bar per delle gustose soste a base di prodotti tipici della Valchiavenna.

Cascate, ville cinquecentesche e aree archeologiche: qual è vostro angolo preferito della Ciclabile della Valchiavenna?

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