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L’ambiente e il ciclista al centro: il noleggio bici all inclusive di Swapfiets

11 mesi fa •  2 minuti di lettura
L'azienda olandese nata nel 2014 ha portato anche a Milano la sua innovativa formula che va oltre il tradizionale bike sharing, con l'obiettivo di produrre mezzi 100 per cento circolari entro il 2025.

Più servizio, meno prodotto. Più divertimento, meno spreco. Circolarità, sostenibilità ed efficienza sono i riferimenti cartesiano di Swapfiets, l’azienda olandese che ha portato anche in Italia (a Milano) la sua innovativa formula all inclusive di noleggio biciclette, sia muscolari, sia a pedalata assistita, ma anche monopattini e scooter elettrici. Una formula figlia del suo tempo, destinata a un pubblico che guarda al mezzo di trasporto come a un servizio, a misura di utente, e che è particolarmente attento all’impatto ambientale.

Guasti, non vi temiamo: assistenza e riparazione in 48 ore

L’unicità del servizio è legata soprattutto al “tutto incluso”, che va oltre il concetto di condivisione legato al bike sharing tradizionale. Sottoscrivendo un abbonamento mensile, infatti, l’utente ha a disposizione un mezzo ad uso esclusivo con un servizio di assistenza e riparazione garantito in 48 ore e incluso nel canone. Qualora non sia possibile riparare il mezzo, questo viene sostituito immediatamente, anche in caso di furto, il tutto tramite una app scaricabile su Google Play e Apple App Store.

Benefit non secondario di Swapfiets è la possibilità di utilizzare la bicicletta o gli altri mezzi nel modo che si preferisce, una volta ritirato in negozio o ricevuto a domicilio: non serve, infatti, utilizzare la app di sharing ogni qualvolta si monta in sella. E poi i prezzi: per la Original bastano 16,90 euro al mese, per la Deluxe 7 si arriva a 19,90. Tariffe comprensibilmente più alte per la e-bike Power 7: si arriva a 75 euro al mese.

Prossimo obiettivo: la bici 100% circolare

Ruota (anteriore) blu, anima green. I prodotti di Swapfiets sono circolari fino all’88 per cento, come nel caso della bicicletta muscolare Deluxe 7, una percentuale di riciclo doppia rispetto alle city bikes acquistabili al dettaglio. Le parti in gomma sono totalmente riciclate, mentre il 12 per cento rimanente include selle, cavi dei freni e materie prime usate per componenti e lubrificanti. Ma l’azienda olandese vuole andare oltre e punta per il 2025 a produrre la bicicletta 100 per cento circolare.

E se bici più sostenibili vuol dire “città più vivibili”, si comprende ancora meglio come il Financial Times abbia individuato Swapfiets come la decima azienda per crescita in Europa nel 2021.

Riciclo e sostenibilità: Milano terreno ideale per Swapfiets

Sono sempre più, infatti, le città europee che – anche nell’ottica degli obiettivi comunitari – hanno promosso la sostenibilità e la micromobilità, provando a diminuire le emissioni inquinanti in ambito urbano e disincentivando l’uso dell’auto. Swapfiets va incontro alle esigenze di quanti vogliono investire in tal senso ed è quasi naturale che in Italia sia “sbarcata” a Milano, realtà sempre più attenta al riciclo e alla circolarità. I numeri hanno premiato la scelta: iscrizioni triplicate nei primi sei mesi, al ritmo di +27 per cento al mese.

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