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L’Alta Via dei Monti Liguri, una sfida di oltre 500 km per i bikers più esperti

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L’Alta Via dei Monti Liguri, un suggestivo percorso che si snoda lungo le creste montuose della Liguria, rappresenta una delle sfide più affascinanti e impegnative per gli appassionati di mountain bike. Nata nel 1983 come un itinerario trekking, oggi la variante in bici copre una distanza di ben 575 km, ben oltre i 440 km […]

L’Alta Via dei Monti Liguri, un suggestivo percorso che si snoda lungo le creste montuose della Liguria, rappresenta una delle sfide più affascinanti e impegnative per gli appassionati di mountain bike. Nata nel 1983 come un itinerario trekking, oggi la variante in bici copre una distanza di ben 575 km, ben oltre i 440 km dell’itinerario storico a piedi.

Il sito altaviainfoh24.com propone il percorso da percorrere da ovest a est, ovvero da Ventimiglia a Sarzana, con un dislivello complessivo che supera i 16.000 metri. Si tratta di una vera e propria impresa sportiva, destinata a chi possiede una solida preparazione fisica e una buona esperienza su sentieri tecnici e impegnativi. Nonostante la difficoltà, il viaggio regala un’esperienza unica, ricca di panorami mozzafiato e una sensazione di libertà senza pari. Lungo il cammino, infatti, è possibile ammirare luoghi incontaminati e paesaggi straordinari.

Il percorso attraversa borghi caratteristici, dove il tempo sembra essersi fermato, e rifugi accoglienti dove fermarsi a riposare e rifocillarsi prima di proseguire. Si attraversano ambienti di rara biodiversità, con la possibilità di osservare fiori rari, come le orchidee selvatiche, e incontrare fauna locale, tra cui cervi, cinghiali e aquile reali. Il rispetto per l’ambiente è fondamentale: chi decide di intraprendere questa avventura deve farlo con consapevolezza, aderendo ai principi del turismo sostenibile e lasciando il minimo impatto possibile.

Il viaggio inizia da Ventimiglia, affrontando una delle tappe più impegnative, che porta dal livello del mare fino al Monte Saccarello, la vetta più alta della Liguria a 2.201 metri. Da qui, il percorso segue la linea di cresta, regalando panorami spettacolari: a destra il Mar Ligure, con viste che, nelle giornate più limpide, arrivano fino all’Elba e alla Corsica, e a sinistra le maestose cime alpine, tra cui il Monviso e il Monte Rosa, che emergono all’orizzonte. Dopo circa un terzo del cammino, si giunge al Colle di Cadibona, noto anche come Bocchetta di Altare, il punto in cui le Alpi cedono il passo agli Appennini. Questo passaggio segna un cambiamento geografico e paesaggistico, con cime più dolci ma un percorso che rimane comunque impegnativo, caratterizzato da continui saliscendi tra valli e crinali.

Nell’ultima parte del tragitto, il Monte Aiona e la discesa verso il Passo del Bocco introducono alla sezione finale del percorso, a ridosso dell’Appennino Emiliano. Il paesaggio cambia ancora: ai pini delle prime fasi si sostituiscono faggi e castagni, mentre i borghi, ricchi di storia, si susseguono lungo il cammino, offrendo spunti culturali e momenti di relax.

Le tappe del percorso variano in base al livello di preparazione del ciclista, ma generalmente si possono prevedere tra le 7 e le 10 tappe. Per chi possiede una e-bike, DINAclub offre un punto di ricarica presso il Bar Ristorante De Nei a Bardineto (Savona), situato nella parte occidentale dell’Alta Via dei Monti Liguri, nella prima sezione del percorso da ovest a est. Questo punto di sosta è ideale per chi affronta l’intero viaggio da Ventimiglia a Sarzana, ma anche per chi preferisce esplorare il tratto che attraversa le province di Imperia e Savona, magari approfittando dei numerosi sentieri del comprensorio Finale Outdoor Region, che offre oltre 250 percorsi per bikers. 

Foto fornite da FOR Finale Outdoor Region. Fotografo ©Francesco Senarega

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