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La bici con le ruote senza raggi: aveva davvero senso?

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Avreste mai immaginato una e-bike con ruote senza raggi? Nel mondo delle biciclette a pedalata assistita, dove le innovazioni tecniche si susseguono con grande rapidità, spesso più che nel settore delle tradizionali bici muscolari, anche idee che sembrano uscite dalla fantascienza possono diventare realtà. Ma come per ogni rivoluzione tecnologica, serve tempo: alla Beno (Be […]

Avreste mai immaginato una e-bike con ruote senza raggi? Nel mondo delle biciclette a pedalata assistita, dove le innovazioni tecniche si susseguono con grande rapidità, spesso più che nel settore delle tradizionali bici muscolari, anche idee che sembrano uscite dalla fantascienza possono diventare realtà. Ma come per ogni rivoluzione tecnologica, serve tempo: alla Beno (Be Innovative), azienda americana con sede a Seattle, sono serviti ben quattro anni di studi, progettazione, prototipi e test prima di arrivare alla prima proposta concreta sul mercato.

La storia della Reevo e-bike risale a pochi anni fa. Si tratta di una delle prime biciclette elettriche progettate senza raggi e senza mozzi, una soluzione che colpisce immediatamente anche solo osservandone l’aspetto. Il modello è dotato di un motore da 250 watt sviluppato internamente, alimentato da una batteria da 48 volt removibile da 504 Wh, integrata direttamente nel tubo superiore del telaio. Il telaio è realizzato in alluminio combinato con un polimero termoplastico, l’ABS (acronimo di acrilonitrile-butadiene-stirene), materiale utilizzato per aumentare resistenza e leggerezza.

L’elemento più sorprendente, però, è senza dubbio la struttura delle ruote. Il cerchio è composto da una struttura unica, nella quale il sistema rotante è sostenuto da cuscinetti su un lato, mentre l’altra parte del cerchio rimane fissa. Anche la forcella segue questa logica progettuale: il braccio è posizionato solo sul lato destro, mentre quello sinistro resta completamente libero per consentire il movimento della ruota. Una scelta tecnica che contribuisce a rendere la bici visivamente molto particolare.

All’interno dei cerchi delle ruote sono integrate anche le luci di posizione, dotate di sensori di segnalazione e di stop. In fase di frenata, la luce posteriore cambia colore diventando rossa. Un sensore di luminosità ambientale attiva automaticamente fari e luci quando la luce naturale diminuisce. Nel cerchio è integrato anche il sistema frenante, un’ulteriore soluzione che contribuisce a rendere la bici ancora più minimalista.

Tra le caratteristiche più insolite ci sono anche due ganci integrati nelle ruote, pensati per agganciare una borsa. La sicurezza è affidata a un sistema antifurto posizionato nel manubrio: un display rileva i dati biometrici del ciclista, in particolare l’impronta digitale del pollice. Nel telaio è inoltre presente un GPS integrato che, tramite un’app dedicata, consente di localizzare la bici in caso di furto. A questo si aggiunge una serratura automatica interna al telaio, progettata per essere difficilmente raggiungibile con attrezzi da taglio.

È evidente che si trattava di un mezzo molto distante dalle biciclette tradizionali e destinato a una nicchia di mercato. Non a caso il progetto è stato lanciato attraverso la piattaforma di crowdfunding Indiegogo, puntando proprio sull’originalità del concept.

Il vero dibattito, tuttavia, riguardava il suo funzionamento. Molti osservatori si sono interrogati soprattutto sull’aspetto della sicurezza, considerando che la ruota è priva della tradizionale struttura con raggi. Alcune prove su strada hanno evidenziato anche una certa difficoltà di guida. E sebbene la bici fosse pensata per l’uso urbano e progettata per essere relativamente leggera, poco più di 22 chilogrammi, con una batteria da 2,6 kg, non tutti erano convinti della sua praticità.

Il modello ha comunque suscitato curiosità e ha ottenuto un discreto successo soprattutto sulla costa occidentale degli Stati Uniti. Ma quando un prodotto si allontana così tanto dal concetto tradizionale di bicicletta, trovare uno spazio stabile nel mercato diventa una sfida molto complessa.

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