ico/func/dark/infoCreated with Sketch.

E-bike di design e “dal futuro”: nel podcast di Repower si racconta l’innovazione

1 anno fa •  3 minuti di lettura
Nella nuova puntata del podcast “Rumors d’Ambiente”, Filippo Solibello intervista il fondatore di MAUA, start-up italiana che ha ideato delle innovative e-bike con batteria nascosta

Quando “sostenibilità” incontra le parole “mobilità” e “design”, spesso e volentieri il risultato è uno solo: e-bike. Ed è su questa realtà che Repower ha voluto focalizzarsi rendendola il tema centrale di una nuova intervista del suo podcast Rumors d’ambiente, giunto alla terza edizione e dedicato ai mondi della sostenibilità e dell’innovazione. 

In occasione della Milano Design Week, l’azienda è inoltre ospite dell’iconica sede del Corriere della Sera, presso la quale due E-LOUNGE, panchine di ricarica per e-bike e device, offrono al pubblico una sosta rigenerante, innovativa e sostenibile all’interno dell’allestimento di ELEVATORS, una mostra interattiva sul futuro della mobilità urbana. Proprio in questo contesto, Filippo Solibello, già voce anche di Caterpillar AM, ha intervistato il fondatore di MAUA, start-up italiana che ha ideato delle innovative e-bike con batteria nascosta. 

L’E-BIKE DI DESIGN MADE IN MAUA

Ciò che rende così innovative e “diverse” le e-bike della milanese MAUA si potrebbe riassumere in una frase: la batteria c’è, ma non si vede

Guardando infatti le e-bike create da Matteo Frontini, ingegnere trentenne con un passato nel Regno Unito, e che da qualche anno ha fatto ritorno a Milano, si potrebbe pensare che siano delle semplici – ma nel contempo eleganti – biciclette muscolari da città, dalle geometrie classiche.

In realtà, hanno un “cuore tecnologico”: la batteria, infatti, è “nascosta” nei tubi del telaio, divisa in tre parti per occupare meno spazio; queste parti poi sono collegate tra loro e a un computer di bordo posizionato sotto la sella dell’e-bike. 

Ascolta l’intervista a Matteo Frontini qui per scoprire di più (link).

SPACELANDER: LA E-BIKE PER LO SPAZIO

“Bicycle of the future”: così il designer britannico Ben Bowden chiamò nel 1946 la sua invenzione, una bici elettrica che sembrava uscita da “2001 Odissea nello spazio”; tra le strade dissestate dell’Inghilterra appena uscita dalla Seconda guerra mondiale, sembrava  proprio il mezzo perfetto per arrivare sulla Luna. E infatti negli Stati Uniti, anni dopo, la ribattezzarono “Spacelander”, in onore della competizione per le esplorazioni spaziali tra Unione Sovietica e Stati Uniti. 

Costruita in alluminio pressato e con un telaio fortemente aerodinamico, l’e-bike di Bowden aveva con un motore a batteria in grado di ricaricarsi in fase di discesa e di garantire la pedalata assistita in salita. Bowden la portò all’esposizione “Britain can make it” nel settembre 1946, una fiera di design industriale al Victoria&Albert Museum di Londra: in una foto dell’epoca, lo si vede sollevare con orgoglio la sua creazione davanti a un pubblico tra lo scettico e il divertito. Bowden aveva scelto il nome “Bicycle of the future” per dare fiducia ai suoi compatrioti e guardare al futuro. Ed effettivamente la sua bici elettrica era davvero qualcosa di mai visto prima. 

Scopri tutta la storia di Ben Bowden e della sua “bicycle of the future” nel focus di Rumors d’ambiente, qui

CON OLTRE 350 KM DI AUTONOMIA, FUELL FLLUID 2 E 3 SONO BICI DA RECORD

Il settore delle e-bike continua a crescere, in Italia e nel mondo, e si conferma, come già successo anche alle quattro ruote elettriche, una “palestra” di ricerca e innovazione. 

È questo il caso delle Fuell Flluid 2 e 3, e-bike lanciate dalla Flluid, azienda statunitense fondata dall’ex progettista di Harley Davidson Erik Buell. Le due nuove bici elettriche promettono infatti di raggiungere fino ai 360 km di autonomia con una ricarica: un vero primato per le due ruote a pedalata assistita.  

In particolare, la Flluid-2 è equipaggiata con due pacchi batteria rimovibili da 2 kWh di potenza. Con una sola ricarica, si potrebbe coprire un percorso di 362 km garantendo così agli e-biker di poter sostituire l’auto anche per percorsi più lunghi del solito.

Per ascoltare il podcast e iscriverti alla newsletter, visita il sito: https://www.repower.com/it/podcast-rumors-dambiente/

Qual è l’innovazione più importante oggi per il mercato e-Bike? Come si evolveranno le bici a pedalata assistita nel prossimo futuro? Diteci la vostra nei commenti!

Commenti

Inizia la discussione.

Lascia un commento

      Contattaci

      Vuoi saperne di più? Vuoi entrare in DINAclub? Vuoi inviarci una segnalazione? Scrivici e ti risponderemo al più presto!