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Sulla Ciclovia del Garda s’inaugura il primo tratto trentino

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Il segmento piazza Catena-sottopasso del Ponale è il tassello inaugurale dell'Unità funzionale 1, parte del tratto ovest di competenza trentina, da Riva sino al confine con Limone per 5,3 km

Il primo tassello della Ciclovia del Garda è quasi realtà. È stato svelato con l’arrivo del Giro d’Italia sul Benaco, esattamente lunedì 22 maggio, nel giorno di riposo della Corsa Rosa che precede la tappa con arrivo sul Monte Bondone. L’inaugurazione ufficiale è avvenuta sul tratto che da piazza Catena va al Residence Excelsior di Riva del Garda.

Tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera sono infatti ripartiti a spron battuto i lavori sul cantiere che arriva al sottopasso della Ponale, con l’obiettivo di riaprire il lungolago D’Annunzio in tempi rapidi, completare il primo lotto della cosiddetta “Unità funzionale 1” a metà maggio, con taglio del nastro e cerimonia in pompa magna lunedì 22.

LA CONSEGNA DEL CANTIERE, LE TEMPISTICHE E LE CARATTERISTICHE DEL SEGMENTO

L’importo dell’opera è di poco inferiore al milione e mezzo di euro; la consegna del cantiere con relativa partenza dei lavori era avvenuta il 7 settembre 2020 e, come riportato da L’Adige, l’opera doveva essere consegnata entro 210 giorni lavorativi consecutivi, nel marzo-aprile 2021.

Oggi finalmente le attenzioni si concentrano sul completamento di questo segmento che tra l’altro permetterà di creare un collegamento diretto con il sentiero del Ponale – riaperto lo scorso 25 marzo dopo oltre due mesi di chiusura per lavori – senza obbligare gli amanti delle due ruote a percorrere alcune centinaia di metri sulla Gardesana fianco a fianco con auto e pullman.

Il tratto Piazza Catena-Sottopasso del Ponale è il tassello inaugurale dell’Unità funzionale 1, a sua volta prima parte di tutto il tratto ovest di competenza trentina, da Riva sino al confine con la zona di Limone per una lunghezza di circa 5,3 chilometri di nuova ciclovia. 

DAL PONALE ALLA SPIAGGIA DELLO SPERONE, PARTITE LE OPERAZIONI SUL SECONDO TRATTO

Due mesi fa sono intanto partiti i lavori della seconda parte, dal sottopassaggio del sentiero del Ponale alla galleria di Orione, attraverso i Comuni di Riva del Garda e Ledro, sfruttando la vecchia galleria Panda e gli altri tratti, anche in galleria, della Gardesana dismessa: previsti anche il collegamento e la riqualificazione della Tagliata del Ponale e la sistemazione della spiaggia dello Sperone.

Nella parti non protette dalle vecchie gallerie, la sicurezza sarà garantita da nuove gallerie paramassi e opere di protezione lungo le pareti rocciose. In questo caso il contratto prevede 560 giorni naturali consecutivi: almeno teoricamente la spiaggia dello Sperone potrebbe essere raggiunta in bici in sicurezza dall’autunno-inverno del prossimo anno.

Si procederà poi al segmento fra la Galleria Orione a quella dei Titani, finendo in seguito fino al confine con la provincia di Brescia dove comincia la Ciclovia di Limone, sospesa sul lago, percorribile già da qualche anno: il tratto ovest della parte trentina dovrebbe essere ultimato entro il 2025, a meno di ritardi sulla tabella di marcia.

Quanto state aspettando la Ciclovia del Garda e perché? Raccontatecelo nei commenti!

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