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Pedala a Ponente: una nuova visione per il cicloturismo tra Liguria e Piemonte

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Il cicloturismo in Italia sta vivendo una stagione di forte rinnovamento e il Nord-Ovest si candida a diventarne uno dei nuovi poli di riferimento grazie a Pedala a Ponente. Presentata ufficialmente all’inizio del 2026, questa iniziativa non è soltanto una raccolta di itinerari, ma una vera e propria rete cicloturistica che collega le province di […]

Il cicloturismo in Italia sta vivendo una stagione di forte rinnovamento e il Nord-Ovest si candida a diventarne uno dei nuovi poli di riferimento grazie a Pedala a Ponente. Presentata ufficialmente all’inizio del 2026, questa iniziativa non è soltanto una raccolta di itinerari, ma una vera e propria rete cicloturistica che collega le province di Savona, Imperia e Cuneo in un unico sistema di percorsi tra mare, colline e montagne.

Il progetto nasce da un’idea della società bresciana Onirica Srl, che ha avviato un programma più ampio di itinerari ciclabili lungo l’intero Appennino, dalla Liguria fino alla Sicilia, sviluppando in ogni regione iniziative simili dedicate alla mobilità lenta. Nell’area nord-occidentale la rete si sviluppa per oltre 1.600 chilometri di percorsi, con l’obiettivo di superare l’idea della bicicletta come attività riservata solo ai più allenati e rendere la e-bike protagonista di una nuova esperienza di viaggio tra costa ed entroterra.

Per realizzare il progetto, Onirica ha coinvolto 23 Comuni, tra cui centri strategici come Quiliano, Altare e Ortovero. L’obiettivo è costruire un sistema di mobilità dolce capace di collegare senza interruzioni il blu del Mar Ligure con i boschi e le vallate del Basso Piemonte.

In questo contesto la bicicletta a pedalata assistita diventa un vero “democratizzatore” del territorio. Se in passato le salite dell’entroterra savonese o i valichi verso la provincia di Cuneo rappresentavano una barriera per molti cicloturisti, oggi l’e-bike permette a famiglie, senior e appassionati di affrontare dislivelli importanti con maggiore facilità, concentrandosi sul paesaggio e sull’esperienza di viaggio più che sulla fatica.

La rete di Pedala a Ponente è stata progettata proprio per favorire il turismo lento. Grazie all’autonomia delle moderne batterie, i cicloturisti possono pianificare itinerari più lunghi che includono soste gastronomiche nei borghi dell’entroterra, visite culturali, come al Museo del Vetro di Altare, e punti panoramici spesso poco conosciuti.

Il funzionamento della rete è semplice e intuitivo: ogni Comune dispone di almeno un percorso ad anello con partenza e arrivo sul proprio territorio. Tutti gli itinerari sono raccolti in una mappa generale con codici identificativi e sono interattivi: cliccando sul tracciato si apre direttamente Google Maps con il percorso pronto per essere utilizzato sul proprio smartphone. Nello stesso documento sono inoltre indicati i servizi disponibili lungo il tragitto, ristoranti, strutture ricettive, noleggi e officine, oltre ai principali luoghi di interesse.

Un elemento chiave del progetto è anche la connessione con la Ciclovia del Ponente Ligure: insieme ai nuovi anelli collinari si crea così un sistema integrato dove la mobilità in e-bike può esprimere appieno il proprio potenziale.

Il territorio offre inoltre un grande vantaggio in termini di destagionalizzazione: il clima mite della Liguria, unito alle altitudini piemontesi, rende questi percorsi praticabili per gran parte dell’anno, favorendo lo sviluppo di un’economia locale legata al noleggio, alla manutenzione e ai servizi dedicati alle biciclette elettriche.

Pedala a Ponente non è soltanto un progetto turistico, ma anche una scelta ambientale e culturale. Promuovendo l’uso della bicicletta e la riscoperta delle strade secondarie, contribuisce a ridurre l’impatto del traffico e si inserisce nel più ampio trend europeo delle Greenways, sempre più riconosciute come motori di sviluppo per i territori interni.

Per chi sceglie l’assistenza elettrica, la vera sfida non è più arrivare in cima, ma decidere quale borgo scoprire dopo la prossima curva. Che si tratti di un weekend o di un viaggio itinerante di più giorni, la rete di Pedala a Ponente promette di trasformare il viaggio stesso nella destinazione.

Per facilitare gli spostamenti sono disponibili anche diversi punti DINAclub per la ricarica delle e-bike. Tra questi il  Parco Urbano Café  nei pressi di Imperia, con parcheggio gratuito direttamente sul mare e collegato alla pista ciclabile, il Frantoio Camping a San Bartolomeo al Mare e la stazione di ricarica installata dal Comune di Vado Ligure nel Savonese. Per individuare tutte le stazioni disponibili è possibile consultare la pagina “Tutti i punti DINAclub”

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