Cosa vi ha convinti ad aderire a DINAclub e cosa rappresenta per voi far parte di una rete nazionale?
La visione orientata alla qualità dell’accoglienza, alla valorizzazione dei territori e alla promozione di un turismo sostenibile e ben organizzato. Abbiamo riconosciuto in DINAclub un progetto serio, capace di mettere in rete strutture e operatori che condividono gli stessi interessi, la stessa passione e l’attenzione alle esigenze dei cicloturisti.
Far parte di una rete nazionale rappresenta per noi un’importante opportunità di crescita e confronto: significa far parte di una comunità più ampia, aumentare la visibilità.
È anche un modo per contribuire attivamente allo sviluppo del cicloturismo sul nostro territorio, offrendo un’esperienza sempre più completa, riconoscibile e di qualità.
Che valore trovate nel lavorare insieme ad altre strutture del territorio?
La collaborazione consente di valorizzare le diverse competenze, mettere in rete servizi ed esperienze e raccontare il territorio in modo più efficace e coordinato.
Quanto conta, oggi, pensare la propria attività come parte di una destinazione e non come punto isolato?
Essere parte di una destinazione significa collaborare, fare rete e costruire un’offerta condivisa che valorizzi risorse, identità e specificità locali. Aumenta l’attrattività complessiva, migliora la qualità dell’esperienza per gli ospiti e rende ogni realtà più forte e competitiva.
Quale contributo pensate di portare alla community DINAclub?
Metteremo a disposizione la nostra esperienza sul territorio, l’attenzione all’accoglienza e la cura dei servizi dedicati ai cicloturisti. Vorremmo offrire un punto di riferimento affidabile anche sulle Dolomiti Lucane e nel territorio del Parco di Gallipoli Cognato a chi viaggia in bici.
Photo courtesy of Grotta dell’Eremita


Commenti
Inizia la discussione.