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Tour solitario

2 minuti di lettura
I tour guidati all’interno delle città o in posti estremamente belli e interessanti da scoprire, specialmente in sella ad una bici, sono diventati sempre di più. Nel corso degli anni si è visto un aumento esponenziale di quelle che sono le uscite al seguito di guide naturalistiche o storiche. Il fine è di unire il piacere della conoscenza, e della scoperta di nuovi posti, al piacere di allenarsi o comunque di tenersi in movimento. Le alternative sono parecchie: partire da casa in gruppo e scegliere insieme una destinazione da visitare, oppure decidere, in piena autonomia, di andare in un posto ed aggregarsi ad altre persone. 

In viaggio da soli

Quest’ultimo caso è quello più difficile, perché richiede una certa dose di coraggio. Non è semplice, da soli, prendere e partire, senza sapere cosa ci aspetta una volta arrivati. 

«Anche quando si viaggia da soli – ci spiega Tommaso Santi, operator di Z_Adventure – le possibilità sono davvero tante. Noi operiamo a Firenze e in Toscana, ci capita spesso di accogliere persone all’interno dei nostri gruppi. Si tratta di turisti che sono in vacanza a Firenze per qualche giorno e uno di questi decidono di passarlo in sella. Vengono da noi e chiedono quali sono le escursioni previste nell’arco della giornata. Ora però è tutto più semplice, visto che gli hotel con i quali lavoriamo hanno un nostro Qr Code che, una volta inquadrato, mostra ai clienti le attività che proponiamo».

Cosa è necessario sapere?

Innanzitutto che non serve portarsi dietro la bici in vacanza. Sembra una banalità ma molte persone rinunciano a fare un’escursione perché non hanno dietro la propria bici. Ormai anche a noleggio si trovano mezzi validissimi sia muscolari che elettrici. 

Un secondo aspetto rilevante?

La libertà di scelta del cliente è massima. Noi proponiamo diverse escursioni e ogni cicloturista può decidere se aggregarsi o meno. Di solito si sceglie se partecipare o meno anche in base al proprio livello di allenamento. 

Ci si può unire anche senza essere super allenati?

Chiaro. Comunque diversi tour operator, tra cui il nostro, offrono il servizio di supporto con un van. Un mezzo sempre al seguito dell’escursione e a disposizione dei clienti. Se un cicloturista decide di partecipare ma di non voler fare tutto il percorso può anche tornare indietro accompagnato. 

Anche in caso di escursioni di più giorni?

Ancora più semplice. Facciamo un esempio: quattro giorni in Toscana tra le crete senesi. Se qualcuno decide di partecipare, anche all’ultimo può sempre decidere di fare metà del percorso. Quando arriva al punto desiderato viene accompagnato in hotel dal nostro mezzo. 

Mezzi muscolari e non, vero?

Assolutamente. Se un gruppo decide di partecipare con mezzi muscolari nulla vieta che qualcuno si possa aggiungere scegliendo il mezzo elettrico. Questo permette al cliente meno allenato di poter comunque fare tutti i chilometri previsti e stare sempre in compagnia, che è il motivo per cui si fanno questi viaggi. 

Nuove esperienze e perché no, nuove amicizie.

Qualche volta è capitato che clienti che si sono conosciuti in un tour siano rimasti in contatto e ne abbiano organizzati altri insieme. Partecipare da soli permette di unirsi al gruppo che ci vuole, per conoscere culture diverse, perché no.

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