Il Monte Grappa è un simbolo di storia per l’Italia, un luogo che evoca ricordi di sacrifici e lotte che hanno segnato il destino del nostro Paese. Appena si inizia a salire, l’aria sembra cambiare, come se fosse possibile percepire i rumori della Grande Guerra: il rimbombo dei fucili, le grida dei soldati che combattevano su quelle alture oltre un secolo fa. È proprio qui che, durante lo scontro tra l’esercito italiano e quello austro-ungarico, si è deciso uno degli snodi più cruciali della storia del nostro Paese. Ma il Monte Grappa non è solo memoria storica: la sua cima è anche un vero e proprio tempio per gli appassionati di ciclismo. Il Giro d’Italia lo ha più volte attraversato, e i cicloturisti di tutta Italia e anche dall’estero si avventurano su queste strade in ogni stagione dell’anno, alla ricerca di un’esperienza unica tra sport e natura.
Tre percorsi, tante emozioni
Il Monte Grappa offre diverse opportunità per chi desidera affrontarlo, grazie ai numerosi versanti che portano alla sua vetta. Ogni percorso si collega a una provincia veneta diversa, ma tutti hanno una cosa in comune: la difficoltà. Le pendenze sono impegnative, ma la buona notizia è che la e-bike può essere un valido aiuto per affrontarle, permettendo di faticare un po’ meno e godersi ancora di più il panorama.
La scelta tra Vicenza, Belluno e Treviso
Il percorso vicentino, noto come “strada Cadorna”, è particolarmente legato alla storia della Prima Guerra Mondiale: fu infatti costruito per permettere ai soldati di salire al Monte Grappa. Con una lunghezza di 27 chilometri e un dislivello che tocca i 1.775 metri di altitudine, è uno degli itinerari più conosciuti e impegnativi. La prima parte, con i suoi 8 chilometri di pendenza intensa, può scoraggiare molti, ma nel mezzo ci sono 3 chilometri di falsopiano che permettono di recuperare fiato, mentre il finale è altrettanto impegnativo.
Il versante bellunese offre panorami mozzafiato sulle Dolomiti, con le salite che partono da Caupo o dalla Valle di Seren. Il versante trevigiano, invece, è un’ulteriore alternativa che include diverse opzioni, come la salita di Semonzo, la panoramica Strada delle Malghe, o altre salite più tecniche da San Liberale, Possagno (la via degli Alpini, riservata ai ciclisti più esperti), e dal Monte Tomba, raggiungibile da Pederobba o Alano del Piave.
Il Monte Grappa, meta anche per le mountain bike
Non solo per i ciclisti su strada, il Monte Grappa è ormai diventato un’icona anche per gli appassionati di mountain bike. La rete di sentieri che attraversa la montagna è attentamente monitorata e gestita dal Corpo Forestale, che ne verifica regolarmente lo stato e la manutenzione. Ogni sentiero è tracciato in base a lunghezza e dislivello, offrendo una varietà di percorsi adatti a tutti i livelli di difficoltà.
Per chi cerca un’esperienza che faccia rivivere le difficoltà affrontate dai soldati durante la Grande Guerra, uno dei percorsi più suggestivi è quello che parte dall’albergo del Forcelletto, percorrendo la strada miliare che aggira il Monte Pertica, passando per lo sperone della Nave, a nord dell’Ossario di Cima Grappa. La discesa porta al rifugio Bassano, e da lì si prosegue lungo il sentiero 156, percorrendo una mulattiera che porta al Cason dei Lebi. Il ritorno al Forcelletto è più tranquillo, ma comunque immerso nella natura.
Un altro percorso, più breve e facile, è quello che parte da Malga Vedetta e porta verso Malga Archeset, scendendo poi verso Bocca di Forca. Questo percorso offre un’esperienza rilassante nel fondovalle della Val Archeset, passando per altre malghe come Malga Paradiso e Malga Caparona, fino a raggiungere la Val delle Mure e risalire verso la malga omonima.
Punti di ricarica e relax
Se durante la giornata si ha bisogno di una sosta per ricaricare la propria e-bike, è possibile trovare diversi punti DINAclub nella zona. Uno dei più noti si trova alla Locanda da Lino a Soligo, e non troppo distante il Resort Ai Cadelach. E perché non concludere la giornata con un buon calice di Prosecco, per assaporare la tradizione locale?
Il Monte Grappa è una destinazione che unisce storia, sport e natura, offrendo esperienze per ogni tipo di ciclista, dal più esperto al neofita. Un viaggio che rimane nel cuore, tra le bellezze naturali e le memorie storiche che ancora oggi rendono questa montagna un luogo speciale.
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