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Azienda Vitivinicola GagiaBlu – Intervista DINAclub Members

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Quando avete iniziato a vedere i cicloturisti come una nuova opportunità per la vostra realtà? Abbiamo iniziato a percepire il cicloturismo come una vera opportunità quando ci siamo resi conto che chi arriva in bici cerca qualcosa di più di una semplice visita: cerca tempo, autenticità e relazione. La bici porta persone curiose, attente, predisposte […]

Quando avete iniziato a vedere i cicloturisti come una nuova opportunità per la vostra realtà?

Abbiamo iniziato a percepire il cicloturismo come una vera opportunità quando ci siamo resi conto che chi arriva in bici cerca qualcosa di più di una semplice visita: cerca tempo, autenticità e relazione. La bici porta persone curiose, attente, predisposte all’ascolto del luogo e di chi lo vive. Valori che sentiamo molto vicini al nostro modo di fare vino e accoglienza.

 In che modo la bici cambia la percezione del vostro territorio e dei suoi prodotti? 

La bici restituisce una dimensione lenta e profonda della Maremma. Chi arriva pedalando attraversa paesaggi, respira il vento, sente i profumi della terra prima ancora di arrivare in cantina. Questo rende il vino non solo un prodotto da degustare, ma la naturale conseguenza di un percorso vissuto fisicamente, chilometro dopo chilometro.

 C’è un dialogo tra chi arriva in bici e il vostro modo di raccontare l’agricoltura o il vino?

Assolutamente sì. I cicloturisti fanno domande diverse, più legate alla sostenibilità, al lavoro quotidiano in vigna, al rapporto con il tempo e le stagioni. Questo dialogo ci permette di raccontare il vino come espressione agricola prima ancora che come etichetta, creando un confronto molto autentico e spontaneo.

Secondo voi, perché il cicloturismo si sposa così bene con le esperienze enogastronomiche? 

Perché entrambi condividono la stessa filosofia: rallentare, scegliere, assaporare. Il cicloturismo e l’enogastronomia non puntano alla quantità ma alla qualità dell’esperienza. Un calice degustato dopo una pedalata diventa un momento di connessione profonda con il territorio, con le persone e con se stessi.

Photo courtesy of GagiaBlu

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