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Ciclopedonale Puccini, pedalando a ritmo di musica

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Una ciclopedonale così non esiste al mondo. Un percorso a ritmo di musica. È la Ciclopedonale Puccini e non è un caso se nel 2023 il percorso toscano ha conquistato l’Oscar del Cicloturismo, ambito premio che nel corso degli anni sta disegnando una diversa visione del nostro Paese, a misura di bici.

La forza della Ciclopedonale Puccini è la possibilità di affrontarla sentendo nelle orecchie le arie del Maestro. Un’idea venuta ai responsabili di Toscana Promozione Turistica che sulle tabelle sparse sul tracciato hanno posto dei QR code che, inquadrati dallo smartphone, consentono di accedere a selezioni musicali di Spotify da scaricare e ascoltare mentre si pedala. Già questa idea ha spiazzato ed entusiasmato molti pedalatori, ora l’idea è di abbinare alle musiche anche dei podcast per raccontare nel dettaglio tutto quello che ogni tratto della Ciclovia contiene, collegandoli alla vita di Puccini ma anche del territorio.

Entrando nel dettaglio, la Ciclopedonale Puccini è un percorso che si estende per 58 chilometri da Lucca a Torre del Lago Puccini, località legata a doppio filo al compositore e che ha una lunga tradizione sportiva. Il tracciato, che attraversa Corte Parda, Filettole, Massaciuccoli, Massarosa, Viareggio, è tutto su fondo misto con pochi tratti di raccordo in asfalto in corrispondenza di attraversamenti di strade poco trafficate. È un percorso aperto a tutti, non necessita di particolare allenamento, soprattutto se viene affrontato con la calma fisica e mentale che vanno di pari passo con le note delle arie del compositore, magari abbinando il loro pathos alle sensazioni che la natura sa regalare in quei precisi tratti.

Il tracciato passa attraverso l’Oasi della Lipu di Massaciuccoli e già questo è un tesoro del quale bisogna assolutamente approfittare. Tantissime le specie di uccelli ospitate nella sua area, da gabbianelli a cormorani, fino ai falchi pescatori. La possibilità di avvistarli dipende naturalmente dal momento dell’anno in cui si organizza il viaggio, se compatibile con i flussi migratori delle varie specie. 

Ma c’è di più: partendo da Lucca, una città da scoprire per le sue mura rinascimentali e per i suoi luoghi simbolici come la casa natale di Puccini o il Teatro del Giglio si esce costeggiando il fiume e, arrivando a Torre del Lago, si può visitare Villa Puccini, con le stanze dove venivano composte e scritte opere poi rappresentate in tutto il mondo.

Il tracciato ha un’ottima copertura anche dal punto di vista della rete telefonica, inoltre chi volesse può, all’arrivo, caricare la bici sul treno per fare ritorno a Lucca. Lungo il percorso è anche facile trovare indicazioni per piccole ma caratteristiche osterie della zona dove assaggiare i piatti tipici della tradizione toscana, ma ci sono anche colonnine utili per la manutenzione della bici in caso di qualche incidente, come anche segnali verso locande del territorio, se si decide (e non è davvero una cattiva idea…) di prolungare l’esperienza anche oltre la classica giornata.

Quale bici utilizzare? È un percorso abbastanza semplice, le gravel sono le più indicate, ma molti l’affrontano anche con la bici a pedalata assistita, considerando che soprattutto nei centri lambiti c’è la possibilità di ricaricare il mezzo con sufficiente facilità.

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