Torna l’epoca dei bonus per l’acquisto di e-bike. Tutti ricordano bene come, tra le tante iniziative a sostegno della cittadinanza durante il duro periodo del covid, ci fosse anche la campagna d’incentivazione all’acquisto delle bici a pedalata assistita. Il mercato ne ha tratto un grande beneficio e le e-bike si sono diffuse a macchia d’olio per tutto il Paese, cambiando per certi versi anche la cultura ciclistica italiana, aprendo possibilità inesplorate anche a chi non era solito montare in sella e andare in giro pedalando per scoprire il mondo che ci circonda.
Anche per il 2025 è stato quindi approvato lo stanziamento per permettere l’acquisto di bici a pedalata assistita a un prezzo scontato, ma bisogna considerare che questo cambia da regione a regione, anzi ha regole che sono stabilite a livello comunale, quindi molto dipende da dove si risiede, per poter accedere ai benefici e in quali modalità. D’altronde era così anche negli anni scorsi, ma questo non ha impedito che la vendita di e-bike aumentasse al Nord come al Sud.
Il bonus si configura principalmente come un contributo economico all’acquisto, attraverso un rimborso presentando la fattura di pagamento, ma molti comuni hanno preferito convertire il denaro in voucher da far avere a chi utilizza quotidianamente il mezzo per spostamenti legati al lavoro, incentivando in questa maniera il bike sharing, magari in abbinamento al trasporto pubblico, ma come forma alternativa per snellire il traffico cittadino.
Altre realtà regionali hanno invece scelto la strada di una contribuzione a tutti quei cittadini che scelgono di rottamare un veicolo inquinante, come ad esempio la propria vecchia auto, per sostituirla con una bici elettrica utile per gli spostamenti casa-lavoro.
È quindi importante controllare quali bandi sono stati attivati nel proprio territorio e come usufruirne in concreto, consultando i portali del proprio Comune e Regione, cercando la sezione specifica di riferimento. Non tutti ancora hanno stabilito le proprie modalità aderendo alla campagna.
A chi spetta il bonus? Nel caso delle bici a pedalata assistita non c’è, a differenza di altri, una disparità legata al proprio ISEE. Tutti possono accedervi se hanno intenzione di utilizzare un mezzo di locomozione più sostenibile per andare a scuola, al lavoro, semplicemente per spostarsi per la propria attività quotidiana. L’unico requisito è la residenza nel Comune o nella Regione che eroga il servizio. Per accedervi bisogna cercare, nel portale dell’ente, gli incentivi alla mobilità sostenibile.
Per ottenere il rimborso bisogna innanzitutto autenticarsi con SPID, CIE o CNS e compilare la domanda inserendo oltre ai primi dati, l’IBAN dove verrà versato l’importo del bonus e alcuni documenti da allegare, come la fattura di acquisto e il documento che attesti la residenza nel luogo dove si fa richiesta. Presentata la domanda, si riceverà il rimborso direttamente sul proprio conto corrente.
Ogni territorio, come detto, agisce in maniera autonoma. In Emilia Romagna, ad esempio, è previsto, per chi ne fa richiesta entro l’1 luglio, un contributo fino a 500 euro per una bici a pedalata assistita e 1.000 euro per una cargo e-bike. In Lombardia si va avanti sull’onda dell’iniziativa già intrapresa nel 2024 fino al 30 giugno, rivolta a coloro che utilizzano regolarmente i servizi di mobilità condivisa.
In Toscana, e precisamente a Firenze, c’è la promozione dell’uso dell’e-bike in città attraverso un contributo mensile con bonus per gli abitanti più virtuosi.
Commenti
Inizia la discussione.