La bicicletta non è solo un mezzo di trasporto: è un modo diverso di viaggiare, più lento, più consapevole, più autentico. Permette di esplorare luoghi con uno sguardo nuovo, lontano dalla frenesia del turismo “mordi e fuggi”. In questo contesto, il cicloturismo si sta affermando sempre più come valida alternativa al turismo di massa, contribuendo a contrastare l’overtourism e a distribuire i flussi lungo tutto l’anno.
Grazie alla bicicletta, destinazioni un tempo considerate secondarie stanno acquisendo nuova centralità. Il turismo si decentralizza, abbandona le mete più affollate e si apre a territori meno conosciuti, spesso sorprendenti. Tra questi spicca la Calabria, che grazie anche alla diffusione delle e-bike sta diventando una meta apprezzata ben oltre la stagione estiva. Pedalare qui significa soprattutto scoprire l’entroterra, spostando l’attenzione dalle coste ai paesaggi interni, ricchi di storia e natura.
Il verde che non ti aspetti
Un esempio concreto di questa trasformazione si trova in provincia di Cosenza, dove Repower, attraverso gli itinerari della piattaforma DINAclub, valorizza percorsi immersi nel verde dei parchi naturali.
Il tragitto proposto parte dal comune di San Giovanni in Fiore, presso la postazione di ricarica Repower, e si sviluppa per circa 30 chilometri fino al Lago Arvo, nel cuore del Parco Nazionale della Sila.
In cresta tra storia e natura
San Giovanni in Fiore, situato a oltre 1.000 metri di altitudine, è il punto di partenza ideale. Qui la Calabria mostra un volto inaspettato: boschi rigogliosi, laghi e distese coltivate che ricordano scenari montani lontani dall’immaginario tipico del Sud.
Il borgo, nato nel XII secolo attorno all’abbazia florense fondata da Gioacchino da Fiore, conserva ancora oggi un forte valore storico e spirituale. L’abbazia domina il centro storico ed è una tappa imprescindibile per chi vuole conoscere l’anima del luogo.
L’altitudine garantisce un clima fresco e piacevole anche nei mesi estivi, rendendo l’esperienza in sella ancora più godibile e adatta a tutti.
Alla scoperta della Sila
Lasciato il paese, una prima sosta consigliata è presso una gelateria e biscotteria locale: un momento perfetto per fare il pieno di energia prima di affrontare il percorso.
Dopo circa quindici chilometri si entra nel Parco Nazionale della Sila, un’area ancora poco conosciuta, ma straordinaria dal punto di vista naturalistico. Qui una pista ciclabile accompagna il viaggiatore tra boschi di pini, i cui rami creano una suggestiva copertura naturale. Il silenzio e la tranquillità invitano a fermarsi, anche solo per respirare e osservare.
Proseguendo, si raggiunge Lorica, dove il paesaggio cambia ancora: il Lago Arvo appare sulla sinistra, incorniciato da fitte foreste di larici. A circa 1.300 metri di altitudine, l’atmosfera richiama quella delle Alpi più che quella del Sud Italia.
L’arrivo sul lago
Il percorso culmina con una terrazza panoramica sul lago e una spiaggia situata a breve distanza. Nelle giornate primaverili più calde, le acque fresche del Lago Arvo offrono un piacevole momento di ristoro prima di rimettersi in sella.
Il ritorno verso San Giovanni in Fiore chiude un’esperienza che non è solo sportiva, ma anche culturale e sensoriale: un viaggio lento alla scoperta di una Calabria autentica, lontana dai cliché e ricca di meraviglie inattese.

Commenti
Inizia la discussione.