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LoveMeTandem, a Milano il piacere di pedalare in coppia

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Nel cuore verde di Milano, tra i viali alberati del Parco Sempione, c’è un luogo dove la bicicletta diventa qualcosa di più di un semplice mezzo di trasporto: diventa relazione, esperienza condivisa, inclusione. È qui che ha sede LoveMeTandem, progetto ideato da Angelo Lisco, nato quasi per caso nel 2020, in un momento storico in […]

Nel cuore verde di Milano, tra i viali alberati del Parco Sempione, c’è un luogo dove la bicicletta diventa qualcosa di più di un semplice mezzo di trasporto: diventa relazione, esperienza condivisa, inclusione. È qui che ha sede LoveMeTandem, progetto ideato da Angelo Lisco, nato quasi per caso nel 2020, in un momento storico in cui la distanza tra le persone era diventata la regola.

«LoveMeTandem nasce alla fine del primo lockdown – racconta Lisco – con il desiderio di ricongiungermi con mio fratello, che non vedevo da mesi. Da lì è nata l’idea di fare un viaggio insieme in bici». Un’intuizione semplice, ma potente, resa possibile da un mezzo particolare: il tandem. «Avevo già avuto un’esperienza in tandem e sapevo che poteva essere la soluzione ideale per superare le differenze di allenamento tra noi», spiega.

È proprio questo uno dei punti chiave del progetto: il tandem come strumento di equilibrio tra persone diverse. «È un falso mito che chi sta dietro non pedala: si trova un ritmo condiviso, una cadenza comune. Io lo definisco una bici a pedalata assistita da un umano», dice sorridendo. Il tandem, infatti, impone una dinamica unica: chi guida è il “capitano”, chi sta dietro il “fuochista”, e insieme si costruisce una pedalata sincronizzata, quasi come un ballo.

Da quell’esperienza personale nasce LoveMeTandem, oggi realtà consolidata a Milano, con base operativa nella Cascina Nascosta, all’interno del Parco Sempione. Una scelta non casuale: «È il parco più centrale della città, perfetto per iniziare a prendere confidenza con il mezzo. Non è difficile, ma è diverso dalla bici tradizionale». Qui le coppie possono muovere i primi metri, imparare a coordinarsi e scoprire una nuova modalità di pedalata.

Una volta presa sicurezza, la città e i suoi dintorni diventano terreno di esplorazione. Gli itinerari proposti seguono spesso l’acqua, elemento identitario di Milano: Naviglio Grande, Naviglio Pavese, Martesana. «Sono percorsi ciclabili lungo le alzaie, quindi senza traffico, ideali per chi vuole vivere un’esperienza rilassata», racconta Lisco. Non mancano itinerari più lunghi, come quelli che collegano Milano all’Adda o verso il lago di Como, perfetti anche per un weekend.

LoveMeTandem si rivolge soprattutto a chi non ha mai provato il tandem. «Il 90% delle persone arriva per curiosità, vuole fare qualcosa di diverso», spiega. Spesso sono coppie con livelli di allenamento differenti, che trovano nel tandem una soluzione naturale: «Ti dà sicurezza, soprattutto dal punto di vista psicologico. Non sei mai solo, soprattutto nei momenti più difficili come una salita».

Ma il progetto va oltre il semplice noleggio. Negli anni si è trasformato in uno strumento di inclusione sociale. Il tandem, infatti, consente anche a persone con disabilità di vivere l’esperienza della bici. «È uno dei pochi mezzi che permette a persone non vedenti o con difficoltà sensoriali di pedalare», sottolinea Lisco. Non solo: LoveMeTandem organizza anche pedalate inclusive e tour sensoriali, pensati per coinvolgere tutti i sensi. «Invitiamo a toccare, annusare, ascoltare: l’esperienza non è solo visiva, ma completa».

L’offerta si arricchisce anche con eventi e attività di gruppo: addii al celibato, team building, uscite guidate. Il tandem, in questo contesto, diventa uno strumento di relazione: obbliga alla collaborazione, alla comunicazione, alla fiducia reciproca. «È un mezzo che crea connessione, e per questo si presta molto bene anche in ambito aziendale», osserva Lisco.

Attualmente la flotta conta sei tandem biposto, progettati per essere versatili e adattarsi sia all’ambiente urbano sia a percorsi extraurbani, anche su sterrato. Non mancano soluzioni innovative, come modelli pieghevoli trasportabili in treno, che aprono la strada a viaggi più lunghi. «Ci è capitato di noleggiare tandem per itinerari verso Venezia o lungo l’Adriatica», racconta.

Lo sguardo è rivolto al futuro, con l’obiettivo di ampliare l’offerta anche con tandem a pedalata assistita. «L’elettrico non è il futuro, è il presente», ammette Lisco, pur sottolineando come a Milano, città pianeggiante, non sia ancora una necessità. Tuttavia, l’introduzione di nuovi mezzi potrebbe rendere l’esperienza ancora più accessibile, soprattutto per chi è meno allenato.

LoveMeTandem è quindi molto più di un servizio di noleggio: è un laboratorio di mobilità dolce, inclusiva e relazionale. Un progetto nato da un’esigenza personale, cresciuto in un contesto urbano e capace di intercettare bisogni profondi: stare insieme, condividere la fatica, riscoprire il territorio. In una città frenetica come Milano, il tandem diventa così un invito a rallentare, a sincronizzarsi, a pedalare – letteralmente – nella stessa direzione.

LoveMeTandem

Photo courtesy of LoveMeTandem

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