Dagli Stati Uniti arriva una possibile nuova svolta nel mondo delle bici a pedalata assistita. A firmarla non è uno storico marchio del settore ciclistico, ma un gigante della tecnologia elettrica: Rivian. L’azienda americana, nota per i suoi veicoli elettrici, ha deciso di entrare nel mercato delle due ruote con un progetto che punta tutto su un concetto chiave: l’autonomia. Un’e-bike capace di percorrere fino a 160 chilometri con una singola carica è qualcosa che, fino a pochi anni fa, sembrava difficilmente realizzabile.
Alla base del progetto c’è una visione che va oltre il mondo della bicicletta e riguarda l’intera mobilità elettrica: ridurre al minimo la necessità e la frequenza delle ricariche. È la stessa direzione intrapresa dal settore automotive e oggi sempre più centrale anche per le e-bike. Gli utenti, infatti, non cercano solo motori performanti, ma soprattutto batterie capienti, efficienti e in grado di garantire lunghe percorrenze. Con questa filosofia Rivian, attraverso la sua start-up dedicata alle due ruote chiamata Also, ha sviluppato il modello TM-B.
Si tratta di una e-bike dotata dell’innovativo sistema pedal-by-wire DreamRide, che elimina il tradizionale collegamento meccanico tra pedali e ruota posteriore. I pedali non trasmettono direttamente la trazione, ma funzionano come un generatore, contribuendo alla ricarica della batteria durante la pedalata. Un’idea che richiama il principio di alcuni ciclomotori del passato, reinterpretato però in chiave tecnologica e moderna. La trazione è affidata a una cinghia Gates Carbon, che aziona direttamente la ruota posteriore. Ampia anche la possibilità di personalizzazione dell’assistenza, che può passare da una gestione completamente automatica a una totalmente manuale.
Sono due le batterie disponibili: una da 538 Wh e una più capiente da 808 Wh. Entrambe possono essere ricaricate tramite porta USB-C con potenza fino a 240 watt. Il vero punto di forza è l’autonomia, che può arrivare a 160 chilometri, con una velocità massima assistita di 45 km/h. Rivian ha già annunciato che per il mercato europeo saranno proposte versioni conformi alle normative più restrittive in vigore.
Dal punto di vista tecnico, la TM-B è equipaggiata con freni a disco idraulici dotati di sistema ABS. Secondo i progettisti, la funzione di rigenerazione energetica può aumentare l’autonomia fino al 25 per cento, rendendo i 160 chilometri dichiarati un valore potenzialmente superabile in condizioni favorevoli. La capacità di carico arriva fino a 147 chilogrammi. Le sospensioni prevedono una forcella anteriore con escursione di 120 millimetri e un ammortizzatore posteriore ad aria, pensati per garantire comfort e controllo su diversi tipi di terreno.
Non mancano dotazioni orientate alla sicurezza e alla connettività. L’impianto di illuminazione ad alta visibilità comprende un faro anteriore da 1.500 lumen e uno posteriore da 250 lumen. Il sistema antifurto è particolarmente evoluto: la ruota posteriore si blocca automaticamente quando il proprietario si allontana, mentre movimenti sospetti attivano un allarme acustico e una notifica via app sullo smartphone. La componente software è centrale, con aggiornamenti continui, possibilità di personalizzazione dell’assistenza e monitoraggio in tempo reale dello stato della bici, a partire dal livello di carica della batteria.
Il debutto sul mercato è previsto per la primavera, con un prezzo di partenza di 4.200 euro. In estate arriverà la versione Performance, pensata per un utilizzo più sportivo, mentre alla fine del 2026 è attesa una variante entry-level, con autonomia ridotta a 96 chilometri e un motore più potente. Differenze contenute, comunque, rispetto a un progetto che punta a ridefinire il concetto stesso di e-bike a lunga percorrenza.
Photo courtesy of Rivian


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